VIAGGIO IN ISRAELE, I TESORI DEL DESERTO – Set 2020 – Ais Monza e Brianza

VIAGGIO IN ISRAELE, I TESORI DEL DESERTO – Set 2020 – Ais Monza e Brianza

“Delle sette specie con cui fu benedetto Eretz Israel, la vite era la prima tra i frutti.”
Deut. 8;8

Intrigante ed affascinante evento organizzato dalla delegazione AIS di Monza e Brianza dedicato ad Israele, una regione vitivinicola tutta da scoprire, una serata appassionante condotta con competenza e sentita partecipazione dall’amica Roberta Viotti, sommelier e degustatore AIS, Wset level 3.

Una regione in cui, nonostante il legame con il vino abbia origini antichissime (3000 a.C.), la viticoltura moderna si è sviluppata in tempi molto più recenti, grazie alla flessibilità dei produttori e allo sviluppo di moderne tecnologie in grado di consentire la coltura della vite in ambienti spesso aridi e climaticamente estremi.
Un territorio ricco di storia e spiritualità, in cui la storia della vite è saldamente legata a quella degli uomini attraverso dissidi, guerre, epoche in cui la viticoltura è stata abbandonata (durante la dominazione musulmana) per poi lentamente riprendersi tra l’XI e il XIII secolo (durante l’epoca delle crociate), quando il vino veniva prodotto principalmente per uso personale e religioso.
Ma il vero rinascimento enologico avvenne tra la metà dell’800 e l’inizio del 900, grazie ad alcuni imprenditori che incoraggiarono la viticoltura intravedendo delle potenzialità nel territorio, fino ad arrivare al rinnovamento qualitativo dei tempi moderni.

L’area di Israele è caratterizzata da un clima mediterraneo, con lunghe estati secche e inverni piovosi nella regione settentrionale, con nevicate occasionali sui rilievi, e da una clima semi-arido nelle zone desertiche.
Il territorio vitato è di circa 5500 ettari, le aree vitivinicole registrate sono cinque, la Galilea, la Samaria, la regione del Samson, le colline della Giudea e il deserto del Negev.

In Galilea le aree vitivinicole si possono dividere in tre zone, l’alta Galilea, la bassa Galilea e le alture del Golan.
In alta Galilea e nel Golan, i vigneti sono posti ad alta quota in un clima più fresco, a differenza della bassa Galilea.
L’alta Galilea è caratterizzata da monti e foreste con picchi e creste pietrose e da terreni misti ben drenati, contraddistinti da suoli vulcanici, ghiaia e terra rossa.
La posizione dei vigneti varia dai 450 metri s.l.m. della valle del Kadesh ai 1000 metri s.l.m. del monte Meron.
Le alture del Golan sono caratterizzati da terreni vulcanici, basaltici e tufacei, con vigneti che arrivano fino a 1200 metri s.l.m.

La Samaria è la regione dove furono piantati per la prima volta i vigneti alla fine del 1800 dal Barone Edmond de Rothschild, proprietario di Chateau Lafitte, che piantò barbatelle di Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Malbec, definendo il territorio come la “Toscana d’Israele”.
E’ caratterizzata da terreni pesanti, calcarei, e da un clima mediterraneo, rinfrescato dalla brezza marina.

La regione vinicola del Samson è caratterizzata da terreni sabbiosi e di terra rossa nella zona costiera, ed argillosi e limosi sulle colline, da un clima mediterraneo costiero con estati calde e umide e inverni caldi e miti.

Le colline della Giudea arrivano fino a 800 metri s.l.m. e sono caratterizzati da terreni sottili, calcarei e pietrosi, e da forti escursioni termiche, con nevicate invernali.

Il Negev è una regione desertica che corrisponde al 50% dell’intero paese, in cui i vigneti sono posti sugli altipiani nella zona centrale e nord-orientale, aree in cui i terreni sono caratterizzati da sabbia, argilla e loess (sabbia fine e limo).
Nel Negev gli inverni sono miti, le estati sono torride, e le escursioni termiche sono marcate.

In Israele si producono circa 40 milioni di bottiglie l’anno, 5 produttori detengono il 70% della produzione totale (Carmel, Barkan, Golan Heights, Teperberg e Tabor), il rimanente 30% è diviso tra le circa 300 boutique winery e i cosiddetti “garagisti”.

Il vino viene esportato in 40 paesi, il 50% in Usa e Canada, il resto è suddiviso tra Gran Bretagna, Francia e Germania, e recentemente Russia e Polonia.

I vitigni a bacca rossa coltivati sono Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Syrah, Carignan, Petite Sirah, Petit Verdot, Barbera, Nebbiolo, Zinfandel, Argaman, Baladi e Bittuni.
Quelli a bacca bianca sono Chardonnay, Emerald Riesling, Sauvignon Blanc, Gewurztraminer, Muscat, Colombard, Viogner, Marsanne, Roussane, Semillon, Dabould, Hamdani/Marawi e Jandali.

Il consumo in Israele è legato alla religione e alle cerimonie, esistono delle vere e proprie certificazioni che attestano la “purezza” del vino, adatto quindi ad essere consumato secondo la Kashrut.
KOSHER: vino quotidiano.
KOSHER FOR PASSOVER: filtrato per garantire la totale assenza di amidi, farine e cereali.
KOSHER LE MEHADRINE: regole della Kashrut rigorosamente applicate e approvate dal Rabbino.
YAYIN MEVUSHAL: riservato agli ebrei strettamente ortodossi, subisce una pastorizzazione rapida a 80°C che consente di poterlo servire anche a non osservanti e non ebrei.
VINI KIDDUSH: sacramentali, dolci e fortificati per garantirne la durata.
La certificazione compare sul retro-etichetta e sul tappo con la firma del Rabbino che si è occupato del controllo.

Le regole della Kashrut sono osservate sia in vigna che in cantina.
In vigna per i primi 3 anni il frutto della vite non può essere usato per la vinificazione (ORLAH), è vietata la coltivazione di cereali, ortaggi e legumi tra viti (KILAI HA’KEREM), ogni settimo anno i campi devono essere lasciati riposare (SHMITTAH), esiste una cerimonia simbolica in cui viene versato l’1% della produzione per ricordare l’offerta al Tempio di Gerusalemme (TERUMOT e MA’ASEROT).
In cantina solo gli ebrei osservanti del sabato possono maneggiare il prodotto e toccare l’attrezzatura dal momento in cui l’uva arriva in cantina, possono essere utilizzati soltanto strumenti certificati Kosher, sono consentite solamente sostanze certificate Kosher (lieviti, chiarificanti, MCR), le sostanze utilizzate non possono essere di origine animale (da qui il fatto che i vini Kosher sono sempre vini vegani).

Vini in degustazione:

JERUSALEM WINERY
JERUSALEM HILLS SAUVIGNON BLANC 2017
Ottenuto da uve 100% Sauvignon Blanc raccolte manualmente durante la notte, prodotto tramite pastorizzazione lampo del mosto, fermentazione alcolica con lieviti selezionati, affinamento in acciaio, certificato Yayin Mevushal.
Si presenta luminoso, di color giallo paglierino, offre profumi varietali, morbidi, agrumi, sentori vegetali, al sorso è caldo, consistente, rassicurante, di buona freschezza ed equilibrio.

TZORA VINEYARDS
SORESH BLANC 2018
Ottenuto da uve 90% Sauvignon Blanc e 10% Chardonnay raccolte manualmente in cassette durante la notte (tra le 22 e le 5) nella parte alta terrazzata della vigna Shoresh, impiantata su terreno ben drenato con uno strato superficiale di terra rossa su roccia calcarea, prodotto tramite fermentazione alcolica in acciaio a temperatura controllata, affinamento per 7 mesi in botti di rovere francese a contatto con le fecce, certificato Kosher.
Si presenta radioso, di color giallo paglierino carico, offre profumi invitanti, suadenti, note floreali, acacia, mandarino, pepe bianco, al sorso è caldo, avvolgente, bilanciato da una bella spalla acida, elegante, di buona lunghezza e dal retrogusto lievemente ammandorlato.

SEAHORSE WINERY
OZ 2017
Ottenuto da uve 44% Cinsault, 36% Grenache, 18% Cabernet Sauvignon e 2% Petite Sirah raccolte manualmente in cassette da vigne poste a 700 metri s.l.m. impiantate su terreno calcareo, prodotto tramite diraspatura, fermentazione alcolica in barrique di rovere francese, affinamento per almeno 12 mesi in barrique usate.
Si presenta con uno splendido color rosso rubino, offre profumi intriganti, complessi, marasca, cassis, vaniglia, cannella, sottobosco, liquirizia, al sorso è scalpitante, succoso, piacevole, con un tannino bello vivo ed un finale persistente che richiama lievemente le note vegetali e speziate.

LOTEM WINERY
ALLEGRO 2018
Ottenuto da uve 75% Cabernet Sauvignon, 15% Cabernet Franc e 10% Nebbiolo raccolte manualmente in cassette da vigne poste ai piedi del monte Meron a 750 metri s.l.m. impiantate su terreni pesanti ma ben drenati, una miscela di suolo vulcanico, ghiaia e terra rossa, prodotto tramite fermentazione spontanea in tini di legno, affinamento in barrique usate per 8 mesi al suono di musica sinfonica.
Si presenta fitto, di color rosso rubino arricchito da riflessi purpurei, offre profumi intensi, peonia, frutta matura a bacca nera, cioccolato, al sorso è deciso, pulito, consistente, caratterizzato da un tannino egregiamente rifinito e da una finale persistente che richiama le note di frutta matura.

HARASHIM WINERY
BLACK BIRD 2017
Ottenuto da uve 100% Sirah raccolte dal vigneto Tzivon, una vigna di 15 anni con rese molto basse posta ai piedi del monte Meron a 735 metri s.l.m. impiantate su terreni misti di calcare e terra rossa con frammenti vulcanici, prodotto tramite parziale diraspatura, pressatura soffice, fermentazione spontanea, macerazione sulle bucce per 15 giorni, maturazione in barrique di ennesimo passaggio per 8 mesi, affinamento in acciaio per 4 mesi prima dell’imbottigliamento.
Si presenta di color rosso porpora quasi impenetrabile, offre profumi fruttati e speziati, frutti scuri, pepe nero, al sorso è piacevole, gustoso, caratterizzato da una bella freschezza ed un finale persistente contraddistinto da una nota lievemente fumosa.

NANA WINERY
CHENIN BLANC 2018 BARREL RESERVE
Ottenuto da uve 100% Chenin Blanc raccolte manualmente in cassette durante la notte da vigne poste a 800 metri s.l.m. esposte a nord e impiantate su terreni caratterizzati da “loess” (roccia sedimentaria costituita da granuli finissimi di quarzo, calcite, idrossidi di ferro e minerali argillosi), prodotto tramite fermentazione alcolica in acciaio a grappolo intero, fine fermentazione in barrique, maturazione sulle fecce per 10 mesi prima dell’imbottigliamento, certificato Kosher.
Si presenta lucente, di color giallo paglierino, offre profumi dolci fruttati e speziati, albicocca, banana, cannella, vaniglia, al sorso è caldo, consistente, persistente, spostato decisamente sulle morbidezze.

CARMEY AVDAT WINERY
MERLOT 2013
Ottenuto da uve 100% Merlot raccolte manualmente in notturna da vigne vecchie 20 anni, prodotto tramite parziale diraspatura, fermentazione alcolica parte in acciaio parte in vetroresina, affinamento in barrique usate per 14 mesi, successivo affinamento in barrique nuove per 6 settimane.
Si presenta di color rosso granato, offre profumi complessi e caratteristici, viola, cassis, sensazioni balsamiche, cacao, tabacco, al sorso è caldo, caratterizzato decisamente dall’affinamento in legno, ha un finale lungo che richiama le note tostate e lievemente fuligginose.

CARMEY AVDAT WINERY
DESERT DESSERT
Ottenuto da uve 50% Cabernet Sauvignon e 50% Merlot raccolte manualmente in notturna, prodotto tramite fermentazione alcolica in botte, fortificazione con aggiunta di alcol, affinamento per 3 anni in piccolo botti sotto il sole del deserto.
Si presenta con uno splendido color rosso granato impreziosito da riflessi aranciati, offre profumi ricchi, avvolgenti, frutta surmatura, marasca sotto spirito, cacao, frutta secca, dattero, al sorso è caldo, carezzevole, lunghissimo e piacevolmente caratteristico.

“Dove siamo integerrimi non cresce nessun fiore”
Yehuda Amichai