Umbria

Umbria

AMBIENTE PEDOCLIMATICO
Estensione: 8456 Kmq
Regioni confinanti: Marche, Toscana, Lazio.
Pianura: 0%
Collina: 70,7%
Montagna: 29,3%
Clima: prevalentemente con impronta sub-mediterranea, con inverni relativamente freddi ed estati calde, ventilate e asciutte; sopra i 600 m sono marcate le escursioni termiche quotidiane e stagionali, le precipitazioni sono maggiori nelle zone collinari e montuose, la piovosità è comunque ben distribuita nell’arco dell’anno, gelo e neve sono frequenti sopra i 1000 m.

VITICOLTURA
Estensione dei vigneti: circa 14000 ha
Sistemi di allevamento: alberello basso, spalliera, Guyot, cordone orizzontale.
Vitigni autoctoni a bacca nera: Sagrantino.
Vitigni autoctoni a bacca bianca: Grechetto, Trebbiano Spoletino, Verdello.
Altri vitigni diffusi: a bacca nera Barbera, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Canaiolo Nero, Ciliegiolo, Gamay, Merlot, Montepulciano, Sangiovese; a bacca grigia e/o rosa Pinot Grigio, Traminer Aromatico; a bacca bianca Chardonnay, Canaiolo Bianco, Malvasia Bianca Lunga, Malvasia Bianca di Candia, Manzoni Bianco, Riesling, Trebbiano Toscano.

ZONE VITIVINICOLE PRINCIPALI

COLLI ALTOTIBERINI
Zona affacciata nell’alta valle del Tevere dalla tradizione vitivinicola antica, in cui vengono prodotti generalmente vini di media struttura, piacevolmente freschi, ottenuti dai vitigni Trebbiano Toscano, Grechetto, Cabernet Sauvignon, Merlot e Sangiovese, che in questa zona sono quelli principalmente coltivati.

COLLI DEL TRASIMENO
Zona di grande vocazione vitivinicola influenzata dall’umidità del lago che condiziona clima e terreni, in cui vengono prodotti vini di diverse tipologie, bianchi, spumanti, rosati, novelli, rossi, alcuni anche nella versione riserva; molteplici anche i vitigni coltivati, tra quelli a bacca bianca Chardonnay, Grechetto e Trebbiano Toscano, tra quelli a bacca nera Cabernet Sauvignon, Ciliegiolo, Gamay, Merlot, Pinot Nero e Sangiovese.

ASSISI
I vini prodotti in questa zona sono generalmente da consumarsi giovani per apprezzarne al meglio le caratteristiche di freschezza e sono ottenuti principalmente dai vitigni Cabernet Sauvignon, Merlot, Sangiovese, Pinot Nero, Grechetto e Trebbiano Toscano; una menzione particolare meritano i bianchi ottenuti da Grechetto, alcuni dal potenziale evolutivo di grande interesse.

TORGIANO
Ristretta zona ad alta vocazione vitivinicola influenzata da fattori climatici particolari dovuti alla posizione, all’altitudine e ad escursioni stagionali marcate, posta su terreni costituiti da sedimenti lacustri e torrentizi, composti da argilla, sabbia e ciottioli.
Il piccolo borgo umbro è la patria del Torgiano Rosso Riserva, un vino riconosciuto a livello mondiale disciplinato da DOCG ottenuto principalmente dal vitigno Sangiovese (min 70%), dal colore rosso rubino profondo offre profumi avvolgenti di confetture e spezie, e un sorso caldo, strutturato e persistente.

COLLI PERUGINI
Zona caratterizzata dal terreno tufaceo-argilloso e condizionata da un clima prettamente continentale, in cui vengono prodotti vini di varie tipologie, principalmente dai vitigni Chardonnay, Trebbiano Toscano, Grechetto, Pinot Grigio, Cabernet Sauvignon, Merlot, Sangiovese e Pinot Nero,

COLLI MARTANI
Grazie all’ottima esposizione e al clima mite, la zona dei Colli Martani gode di un’ottima vocazione vitivinicola, nella quale i vitigni più coltivati sono Grechetto, Trebbiano Toscano, Merlot, Sangiovese e soprattutto l’autoctono Sagrantino, coltivato principalmente nella zona collinare tra Montefalco e Bevagna, caratterizzata da clima e terreni simili alla zona di Torgiano.
Il Sagrantino è un vitigno dal patrimonio organolettico peculiare, particolarmente tannico e ricco di zuccheri e sostanze estrattive, adatto anche all’appassimento.
Il Montefalco Sagrantino è un vino disciplinato da DOCG, si presenta in genere di colore rosso rubino intenso con riflessi granati o aranciati a seconda dell’evoluzione, offre profumi intensi e persistenti di rovo, frutta a bacca nera, vaniglia, spezie e cuoio, al sorso è ricco, strutturato, elegante e di grande persistenza.
Nella versione passita vengono esaltati ancor di più profumi (frutta matura, frutta secca, spezie) e struttura.

ORVIETO
Territorio con i vigneti posti su colline caratterizzate da terreni magri, sedimentari e calcarei, che vanta la più antica tradizione vitivinicola della regione, in cui veniva prodotto in passato un vino abboccato particolarmente apprezzato da diversi papi,
La DOC Orvieto copre più dell’80% dell’intera produzione di VQPRD (Vino di Qualità Prodotto in Regioni Determinate) di tutta la regione ed è ottenuto dai vitigni a bacca bianca tra i più diffusi nel centro Italia, Trebbiano Toscano (o Procanico), Verdello, Canaiolo Bianco (o Drupeggio).
Nella zona classica (la più antica e delimitata da disciplinare) l’Orvieto DOC viene prodotto anche con uve stramature attaccate dalla muffa nobile, che dona caratteristiche uniche di concentrazione ed eleganza.

COLLI AMERINI
Zona che negli ultimi anni, grazie alla passione di alcuni vignaioli e all’introduzione della DOC omonima, ha incrementato notevolmente la produzione di vini di qualità, ottenuti principalmente dai vitigni Grechetto, Malvasia, Trebbiano Toscano, Merlot, Montepulciano e Sangiovese.
E’ una delle poche zone della regione in cui il vitigno Malvasia viene elaborato come vitigno principale e non come uva da taglio.

DOCG

  • Montefalco Sagrantino (rosso; Sagrantino 100%)
  • Torgiano Rosso Riserva (rosso; Sangiovese min 70%)

DOC
Amelia, Assisi, Colli Altotiberini, Colli Martani, Colli Perugini, Colli del Trasimeno, Lago di Corbara, Montefalco, Orvieto, Rosso Orvietano, Spoleto, Todi, Torgiano.