Tiziana Settimo – AURELIO SETTIMO – Maggio 2021

Tiziana Settimo – AURELIO SETTIMO – Maggio 2021

Ciao Tiziana, raccontami di te.

Mi chiamo Tiziana Settimo, sono nata nell’ormai lontano 1963, drammaticamente ricordato in ambito vitivinicolo, assieme al 1972, come una delle annate peggiori degli ultimi decenni.
Sono tra i pochi produttori di Barolo che non possiede il vino della sua annata perché non prodotto.

Hai sempre lavorato nel mondo del vino?

Seconda delle tre figlie di Aurelio, produttore in Annunziata di La Morra, ho iniziato più di 30 anni fa, dopo aver conseguito il diploma di maturità professionale, a coadiuvare mio padre nell’attività di famiglia, passione non condivisa dalle mie sorelle.
Dopo la morte prematura di mio padre nel 2007 ho costituito la società semplice agricola Aurelio Settimo, di cui sono legale rappresentante e amministratore unico.

Cosa ti piace del tuo lavoro?

A chi mi chiede qual è il mio “status” in azienda rispondo che sono un “jolly”, seguo con passione l’intera catena produttiva dei nostri vini, dai lavori nel vigneto alla cantina, sino al marketing e alle pubbliche relazioni.
Il mondo del vino mi dà l’opportunità di coltivare rapporti umani, molto importanti per me, sia nel lavoro che nella mia vita privata.
E naturalmente, amo i buoni vini e la buona cucina.

Da quanto tempo la tua azienda produce vino?

La nostra prima etichetta nasce nel 1962, ma già i miei nonni paterni dal 1943 producevano vino in Rocche dell’Annunziata.

Alcuni dati relativi alla tua azienda:

– Ettari vitati: 6,67 ha di cui 5,67 di Nebbiolo
– Numero bottiglie prodotte: circa 40000 bottiglie l’anno
– Vitigni coltivati: Nebbiolo, Dolcetto
– Regime di conduzione in vigna: dal 1994 seguiamo un programma di lotta guidata e integrata con l’Associazione Coltivatori Diretti, che dal 2017 ha finalmente ottenuto con “The Green Experience” una certificazione collettiva, integrata e sostenibile, dedicata ai vini piemontesi.
“The Green Experience” si pone tre obiettivi principali, conservare le risorse naturali del suolo e la biodiversità, valorizzare la distintività dei metodi di produzione e prendersi cura del paesaggio collinare UNESCO di Langhe, Roero e Monferrato.

Che significato ha per te il vino?

Il vino è il mio mondo, dico sempre che sono nata sotto una vite anziché sotto un cavolo…
C’è un aneddoto in merito alla mia nascita, mia mamma era a lavorare in vigna quando è giunto il momento, e per fortuna è riuscita ad arrivare in tempo in ospedale, altrimenti sarei nata proprio in cantina.
Il vino rappresenta la vita: l’alternarsi delle annate, delle stagioni, la rinascita in primavera, le differenze climatiche… E’ sempre una sorpresa, mai uguale, una sfida continua, sia in vigneto che in cantina.

Qual è a tuo parere il vostro vino più rappresentativo?

Il “BAROLO ROCCHE DELL’ANNUNZIATA RISERVA” (100% Nebbiolo), un vino che produciamo solo nelle grandi annate selezionando le uve dai vigneti vecchi di oltre 40 anni.

A quali pietanze lo abbineresti?

Carni rosse, ma, quando affinato il giusto, anche a fine pasto come vino da “meditazione”.

C’è un libro, una poesia o una canzone con cui questo vino si potrebbe sposare perfettamente?

E’ perfetto degustato davanti ad un caminetto acceso ascoltando “Halleluja” di Andrea Bocelli.

Hai un sogno nel cassetto?

Moltissimi sogni, ma quello che più mi piacerebbe veder realizzato è che la nostra tradizione di famiglia possa venir portata avanti dai miei figli, la quarta generazione.

Grazie per la disponibilità Tiziana, in bocca al lupo!

AURELIO SETTIMO
Frazione Annunziata, 30 – 12064 La Morra (CN)
tel 0173 50803
aureliosettimo@aureliosettimo.com

Ho avuto il piacere di assaggiare:
BAROLO ROCCHE DELL’ANNUNZIATA 2014
BAROLO ROCCHE DELL’ANNUNZIATA RISERVA 2012

DOLCETTO D’ALBA 2018
NEBBIOLO 2016

DUE CHIACCHIERE CON IL PRODUTTORE