TENUTA LA CHIUSA – Ago 2022 – Magazzini, Portoferraio (LI)

TENUTA LA CHIUSA – Ago 2022 – Magazzini, Portoferraio (LI)

Scorci mozzafiato e profumi di salsedine e macchia mediterranea mi affiancano durante un pomeriggio delle mie vacanze estive all’Isola d’Elba sulla strada verso la Tenuta la Chiusa, un luogo incantevole affacciato sul golfo di Portoferraio immerso in un’atmosfera trasudante di storia, tra vigneti e ulivi secolari.
Ad attendermi Arianna, responsabile dell’accoglienza in azienda e organizzatrice della visita guidata in vigna ed in cantina e delle successive degustazioni.

La tenuta deve il suo nome al muro di cinta che la circonda e racchiude i 20 ettari di proprietà, la maggior parte coltivati a vigne ed ulivi, e ha come attività principale la produzione e la vendita di vini della tradizione elbana e dell’olio extravergine di oliva.
Le origini del tenimento risalgono alla fine del 1500, quando furono costruite le cantine e l’antico borgo, mentre la cinta muraria e la villa patronale sono dei primi dell’ottocento; si narra che la tenuta abbia anche ospitato in ben due occasioni Napoleone Bonaparte.

Nel corso degli anni la tenuta è passata attraverso la gestione di diverse famiglie, fino ad arrivare alla famiglia Foresi, che la acquisì a metà dell’ottocento, e all’ultima degna erede, Giuliana Foresi, chiamata dal padre Ulisse nel 1971 a prendere in mano le redini dell’azienda, ed in grado di condurre la tenuta fino ai fasti del presente in termini di qualità e riconoscimenti grazie all’amore per il territorio, alla passione, alla tenacia ed al lavoro, oltre ad una gestione moderna supportata da una tradizione secolare.

I vigneti della tenuta si estendono nella piana di Magazzini con esposizione est-ovest, arrivando a lambire il mare, il microclima creato dal mare ed il terreno composto in prevalenza da argilla e ferro danno origine ad un terroir unico ed identitario.
Nei 12 ettari coltivati a vigneto, le uve sono prevalentemente quelle autoctone isolane, Vermentino, Ansonica, Trebbiano, Sangiovese e Aleatico; sono presenti anche vigne di Procanico, Chardonnay e Merlot.
La filosofia aziendale è basata su tradizione e qualità, tutto è svolto con passione e competenza affinché i vini conservino i tratti distintivi e peculiari del territorio.

L’antica cantina è costituita da spesse mura di pietra, soffitto a volta e pavimento di pietra, un ambiente ideale per la vinificazione e l’affinamento dei vini, che avviene per tutti in serbatoi di acciaio, ad esclusione del ROSSO RISERVA GINEVRA, il cui affinamento avviene in parte in tonneaux di rovere francese.

Terminata la visita guidata, Arianna mi guida nella degustazione di alcuni vini nel cortile della tenuta, in un contesto favoloso, circondati da vigne e con il mare all’orizzonte.

VERMENTINO 2021 – ELBA DOP
Ottenuto da uve 100% Vermentino raccolte manualmente durante i primi di settembre, prodotto tramite pressatura soffice, fermentazione lenta in acciaio a temperatura controllata, maturazione su lieviti in tini d’acciaio per alcuni mesi con batonage continui durante l’inverno, successivo affinamento in bottiglia, 13,5% vol.
Vino identitario, dai profumi floreali e fruttati accompagnati da note vegetali e sentori minerali, fiori d’arancio, agrumi, frutta a polpa bianca, sfumature di erbe aromatiche, sensazioni di brezza marina, dal sorso piacevolmente secco, fresco e spiccatamente sapido, di media struttura ed equilibrato, dal finale piacevolmente beverino e di appagante lunghezza, che richiama le note olfattive.

ROSATO 2021 – ELBA DOP
Ottenuto da uve 95% Sangiovese e 5% Merlot raccolte manualmente durante la metà di settembre, prodotto tramite contatto con le bucce per minimo 12 ore, pressatura soffice, fermentazione lenta in acciaio a temperatura controllata, maturazione su lieviti in tini d’acciaio per alcuni mesi con batonage continui durante l’inverno, successivo affinamento in bottiglia, 13% vol.
Vino gustoso, dai profumi floreali e fruttati abbinati a note soffici, violetta, fragolina di bosco, lampone, caramella toffee, dal sorso vellutato, fresco e discretamente sapido, di buona struttura e ben proporzionato, dal finale soave e di piacevole persistenza, dal retrogusto fruttato.

ROSSO 2021 – ELBA DOP
Ottenuto da uve 80% Sangiovese e 20% Merlot raccolte manualmente durante la metà di settembre, prodotto tramite fermentazione con macerazione per 7 giorni in acciaio, maturazione per alcuni mesi in acciaio, successivo affinamento in bottiglia, 13% vol.
Vino rotondo, dai profumi floreali e fruttati intrecciati a note vegetali, sentori speziati, sfumature animali e trami minerali, violetta, ciliegia, sensazioni erbacee, spezie fini, accenni di cuoio, nuances ferrose, dal sorso pieno, discretamente fresco e giustamente tannico, di buon corpo ed intenso, dal finale godibile e di buona persistenza, dai ritorni fruttati e speziati.

ALEATICO 2021 – ELBA ALEATICO PASSITO DOCG
Ottenuto da uve 100% Aleatico raccolte manualmente durante la fine di agosto, prodotto tramite appassimento diretto al sole su graticci per almeno 10 giorni, fermentazione con macerazione per 7-8 giorni in acciaio a temperatura controllata, maturazione per alcuni mesi in acciaio, successivo affinamento in bottiglia, 13,5% vol.
Vino seducente, dai profumi floreali e fruttati combinati a note balsamiche e sensazioni speziate, rosa tea, prugna disidratata, frutti rossi in confettura, note mentolate, spezie fini, dal sorso carezzevole, caratterizzato da una dolcezza appena accennata bilanciata da una bella freschezza ed una buona sapidità, strutturato e intenso, dal finale armonico e lungo, decisamente goloso.

Grazie ad Arianna per l’accoglienza, la simpatia e la disponibilità.

“L’isola d’Elba attendeva in mezzo al mare, sospesa su soffici nuvole di primavera nel suo mondo di leggerezza e calde superficialità.
Era regolata dai venti, l’Elba: con lo scirocco, nervosa e aggressiva, mollemente adagiata fra camicie di cotone hawaiane che si riempivano di aria e cielo, nelle spiagge lungo il mare e fra le vie dei paesi; con il maestrale, tersa e brillante, annebbiata di passione e di amore fino all’alba fra lenzuola disordinate e contro finestre che si aprivano fino all’orizzonte.”
Davide Amante