Sicilia

Sicilia

AMBIENTE PEDOCLIMATICO
Estensione: 25707 Kmq
Regioni confinanti: si affaccia su Mar Tirreno, Mar Ionio, Mar Mediterraneo.
Pianura: 14,2%
Collina: 61,4%
Montagna: 24,4%
Clima: mediterraneo, caldo e arido sulla fascia costiera, temperato e umido nella zona centrale e sui rilievi, influenzato dai mari e dai venti; in estati particolarmente calde lo Scirocco può superare anche i 50°C, generando importanti siccità; precipitazioni importanti solo nelle zone dell’Etna, dell’Appennino e dei monti Iblei, altrove non superano i 600 mm/annui.

VITICOLTURA
Estensione dei vigneti: circa 123000 ha
Sistemi di allevamento: alberello, spalliera, tendone.
Vitigni autoctoni a bacca nera: Alicante, Catanese Nero, Corinto Nero, Frappato, Nerello (Cappuccio, Mascalese), Nero d’Avola (Calabrese), Nocera, Perricone (Pignatello).
Vitigni autoctoni a bacca bianca: Carricante, Catarratto (Bianco Comune, Bianco Lucido), Damaschino, Grecanico Dorato, Grillo, Insolia (Ansonica), Malvasia di Lipari, Zibibbo (Moscato d’Alessandria).
Altri vitigni diffusi: a bacca nera Barbera, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Pinot Nero, Sangiovese, Syrah; a bacca bianca Chardonnay, Malvasia Bianca di Candia, Moscato Bianco, Moscato Giallo, Muller Thurgau, Pinot Bianco, Sauvignon, Trebbiano Toscano.

ZONE VITIVINICOLE PRINCIPALI

TRAPANESE
Il territorio trapanese è quello con la maggior estensione di vigneti d’Italia e d’Europa ed è caratterizzato da terreni argilloso-calcarei di buona permeabilità.
I vitigni più coltivati della zona sono Catarratto, Grecanico, Grillo, Pignatello, Trebbiano Toscano, Inzolia e Zibibbo (o Moscato d’Alessandria, coltivato solo nell’isola di origine vulcanica Pantelleria).
E’ la zona di produzione del Marsala, il vino liquoroso più famoso d’Italia (approfondimento nella sezione “I vini liquorosi e i vini aromatizzati“).

AGRIGENTINO
Zona che ha avuto negli ultimi anni una forte espansione vitivinicola, caratterizzata da terreni siccitosi, essenzialmente marnoso-argillosi con sfaldamenti e stratificazioni gessose-solfifere.
I vitigni più coltivati sono principalmente a bacca bianca, Catarratto, Trebbiano Toscano, Inzolia, seguiti da quelli a bacca rossa Nero d’Avola (Calabrese) e Nerello Cappuccio.

PALERMITANO
Nella provincia di Palermo la viticoltura è diffusa maggiormente nelle zone collinari, dove i terreni sono meno umidi.
I vitigni più coltivati sono anche qui quelli a bacca bianca, Catarratto, Trebbiano Toscano e Inzolia, seguiti da quelli a bacca rossa Calabrese e Nerello Mascalese.

NISSENO
Altra zona dove la vitivinicoltura è in forte espansione, i vitigni più coltivati sono Catarratto, Calabrese, Inzolia, Barbera, Trebbiano Toscano, Sangiovese e Frappato.

MESSINESE
Nella zona della provincia di Messina si producevano due tra i più rinomati vini bianchi in epoca romana, il Tauromeniano e il Mamertino.
Ad oggi, sono le isole Eolie a produrre i vini di qualità più conosciuti, i vini passiti tra i più nobili d’Italia, ottenuti dal vitigno Malvasia delle Lipari, dal quale prende il nome la DOC.
Un vino straordinario, di color giallo dorato con sfumature ambrate, che offre profumi intensi, salmastri, fruttati (albicocca, fichi secchi, frutta candita, frutta secca) e di spezie dolci (miele, cannella).
Al palato è strutturato, dolce, avvolgente, di straordinaria persistenza aromatica.

CATANESE
Zona conosciuta principalmente per l’Etna, dove la viticoltura è diffusa principalmente nella zona etnea e nella zona di Caltagirone.
Il microclima nella zona vulcanica è unico nel suo genere, con grandi escursioni termiche giornaliere e stagionali, con il terreno ricco di sali minerali.
In questa zona le continue eruzioni, l’invecchiamento dei vigneti e la giacitura dei terreni in strette terrazze bisognosi di continua manutenzione non rendono per niente facile la viticoltura, ciononostante, i viticoltori sono cresciuti negli anni introducendo sistemi vitivinicoli sempre più moderni, dediti alla continua ricerca della qualità.
La zona è contraddistinta dalla DOC Etna e i vitigni più coltivati sono Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Carricante e Catarratto (quest’ultimo vitigno in particolare regala profumi delicati di zagara e fiori bianchi, e un sorso morbido ma sorretto da una spiccata freschezza).

SIRACUSANO
Zona interessante per la produzione di vini di qualità, i vitigni più diffusi sono Nero d’Avola (Calabrese), Frappato, Perricone, Nerello Mascalese, Damaschino e Grecanico.
E’ la zona di produzione di due splendidi vini dolci DOC, il Moscato di Noto e il Moscato di Siracusa, due vini strutturati che offrono profumi fruttati (agrumi, fichi) e di spezie dolci (miele, vaniglia).

RAGUSANO
In questa zona la viticoltura è diffusa soprattutto nei comuni di Vittoria e Cosimo, i vitigni più coltivati sono Frappato (denominato Surra), Nerello Mascalese, Ciliegiolo e Inzolia.
E’ la zona di produzione della DOCG Cerasuolo di Vittoria (insieme ad alcuni territori in provincia di Caltanissetta e Catania), un vino strutturato di origini antiche, ottenuto da uve Nero d’Avola (Calabrese) e Frappato, che offre profumi fruttati (marasca, amarena), speziati e tostati (cannella, cacao, liquirizia), un sorso caldo e morbido.

DOCG

  • Cerasuolo di Vittoria (rosato; Nero d’Avola min 50% max 70%, Frappato min 30% max 50%)

DOC
Alcamo, Contea di Sclamano, Contessina Entellina, Delia Nivolelli, Eloro, Erice, Etna, Faro, Malvasia delle Lipari, Mamertino di Milazzo, Marsala, Menfi, Monreale, Noto, Pantelleria, Riesi, Salaparuta, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita del Belice, Sciacca, Sicilia, Siracusa, Vittoria.