Sardegna

Sardegna

AMBIENTE PEDOCLIMATICO
Estensione: 24090 Kmq
Regioni confinanti: si affaccia su Mar Mediterraneo, Mar Tirreno, Mar di Sardegna, Bocche di Bonifacio.
Pianura: 17,7%
Collina: 68,8%
Montagna: 13,5%
Clima: di tipo insulare-mediterraneo, estati lunghe, calde, asciutte e ventilate, inverni brevi, miti (ad eccezione dei rilievi più alti) e piovosi; zone interne con escursioni termiche più marcate, piovosità buona in autunno e inverno, scarsa o assente in primavera ed estate, tranne tra fine inverno ed inizio primavera, quando si possono avere temperature più rigide e precipitazioni maggiori; vento dominante è il Maestrale nella zona occidentale della regione, i venti caldi Scirocco e Garbino soffiano sulla costa meridionale.

VITICOLTURA
Estensione dei vigneti: circa 27000 ha
Sistemi di allevamento: alberello, spalliera, tendone.
Vitigni autoctoni a bacca nera: Albaranzeuli Nero, Bovale (Grande, Sardo), Caddiu, Cagnulari, Cannonau, Caricagiola, Carignano, Girò, Nieddera, Nieddu Mannu, Monica, Pascale.
Vitigni autoctoni a bacca bianca: Albaranzeuli Bianco, Arvesiniadu, Malvasia di Sardegna, Nuragus, Nasco, Retagliado, Semidano, Torbato, Vermentino, Vernaccia di Oristano.
Altri vitigni diffusi: a bacca nera Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot, Nebbiolo, Pinot Nero, Sangiovese; a bacca bianca Chardonnay, Manzoni Bianco, Moscato Bianco, Pinot Bianco, Riesling, Sauvignon.

ZONE VITIVINICOLE PRINCIPALI

GALLURA
Zona caratterizzata da paesaggi vari e peculiari, splendide spiagge circondate da macchia mediterranea, dolci colline, boschi di lecci e querce da sughero, da terreni prevalentemente granitici poveri di argilla e da un clima distintivo, con lunghe estati calde e marcate escursioni termiche quotidiane.
Il vitigno che in questo territorio offre la sua massima espressione è il Vermentino, dal quale si ottiene il vino DOCG Vermentino di Gallura, un vino distintivo generalmente di color giallo paglierino con riflessi variabili a seconda dell’affinamento, che offre profumi intensi di frutta matura a polpa bianca e vegetali che ricordano la macchia mediterranea, e che al sorso è morbido, discretamente fresco, persistente e dal retrogusto ammandorlato.
Altri vitigni coltivati nella zona sono Moscato Bianco, Semidano, Cannonau e Monica.

SASSARESE
Zona caratterizzata da terreni argillosi con presenza di calcari dolomitici e graniti, da dolci colline e pianure di origine alluvionale, spesso ricavate da terreni paludosi bonificati.
Diversi i vitigni coltivati, dai tradizionali Moscato Bianco, Torbato, Vermentino, Cagnulari, Cannonau e Monica agli internazionali Sauvignon, Chardonnay, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc.
Particolare il vino DOC Moscato di Sorsi Sennori ottenuto da uve Moscato Bianco, a causa dell’attuale produzione limitata è diventato negli ultimi anni una vera rarità, si presenta di color giallo dorato intenso offrendo profumi aromatici di fiori e frutti secchi, miele, al palato è caldo, morbido e gradevolmente dolce.

SARDEGNA CENTRALE
Ampia area variegata, caratterizzata da terreni ricchi di potassio nel tratto di costa intorno a Bosa, da pietrosi rilievi della zona del Mandrolisai, da terreni argillosi a est e sud di Nuoro e da fertili colline della zona di Jerzu.
Il vitigno Cannonau è diffuso in tutta l’isola, ma è nella zone interne dell’Ogliastra, della Barbagia e del Mandrolisai che trova la sua massima espressione, pur dando origine a vini con caratteristiche molto differenti a seconda della zona di produzione.
Il vino Cannonau DOC è considerato il vino rosso più rappresentativo dell’isola, le sottozone della DOC sono tre: Oliena (o Nepente di Oliena), Capo Ferrato e Jerzu.
Di color rosso rubino vivido con sfumature violacee (riscontrabili soprattutto nei vini “giovani”) generalmente offre profumi intensi e vinosi, con sentori di frutta a bacca nera e rovi; prodotto anche nella tipologia riserva evolve in un rosso granato, profumi più complessi e maggior struttura e persistenza.
Menzione particolare merita il vino disciplinato dalla DOC Malvasia di Bosa; ottenuto dall’omonimo vitigno, si presenta di color giallo dorato con riflessi ambrati, offre profumi intensi, frutta disidratata, noce, spezie dolci, al sorso è caldo, vellutato e rotondo.
Altri vitigni coltivati nella zona sono Granazza, Moscato Bianco, Nasco, Semidano, Vermentino, Girò e Monica.

ORISTANESE
Zona geologicamente variegata, caratterizzata da rilievi di origine vulcanica a nord e a est, e da suoli fertili o argillosi a seconda del zona e del lato del fiume Tirso.
Il clima è prettamente mediterraneo, le forti escursioni termiche quotidiane, le estati calde e gli inverni piovosi hanno permesso lo sviluppo della viticoltura, in particolar modo il vitigno principe coltivato nella bassa valle del Tirso è la Vernaccia di Oristano, dal quale si ottiene un straordinario e peculiare vino DOC molto simile nel metodo d’elaborazione allo Sherry, prodotto nelle tipologie secco, superiore, superiore riserva, liquoroso e liquoroso secco o dry; di color giallo dorato spesso con sfumature ambrate, offre profumi intensi, evoluti, spezie, frutta secca, al sorso è caldo, di grande struttura, ricco e denso.
Altri vitigni coltivati nella zona sono Moscato Bianco, Nasco, Nuragus, Semidano, Trebbiano, Cannonau, Girò, Monica e Sangiovese.

MEDIO CAMPIDANO / SULCIS
Area caratterizzata da un esteso litorale, da colline dolci dalle quali ergono alcune formazioni montuose e dalle zone pianeggianti del basso Sulcis e in prossimità del fiume Cixerri.
I terreni del Medio Campidano sono di origine alluvionale mentre i suoli del Sulcis sono costituiti da materiale alluvionale alternato a tratti sabbioso-ghiaiosi, il clima mediterraneo con estati calde è mitigato dai costanti venti di origine marina.
Numerosi i vitigni coltivati a causa delle molteplici condizioni pedoclimatiche, Bovale Grande, Bovale Sardo, Cannonau, Carignano, Girò, Monica, Pascale, Nasco, Nuragus e Vermentino.
Nel Sulcis, dal vitigno Carignano si ottiene il vino DOC omonimo Carignano del Sulcis, un interessante vino di color rosso rubino con riflessi variabili a seconda dell’affinamento, che offre profumi floreali e fruttati che evolvono verso note speziate a seconda della maturazione, e che al sorso è generalmente caldo, rotondo, morbido, discretamente fresco e persistente.

CAGLIARITANO
Ampia area naturalisticamente unica caratterizzata da un mare cristallino, da lagune e oasi esclusive, contraddistinta da suoli generalmente costituiti da formazioni arenitiche o marnoso-argillose a seconda della zona, sia essa in prossimità di pendenze costiere aspre, di colline o zone pianeggianti.
I vitigni principalmente coltivati sono Malvasia di Sardegna, Moscato Bianco, Nasco, Nuragus, Vermentino, Cannonau, Monica e Girò.
Una menzione particolare merita la sottozona Capo Ferrato della DOC Cannonau, nella quale il vino ottenuto dal vitigno principale si presenta di colore rosso rubino, offre profumi di macchia mediterranea ed erbe aromatiche, al palato è generalmente asciutto, strutturato e avvolgente.

DOCG

  • Vermentino di Gallura (bianco, spumante; Vermentino min 95%)

DOC
Alghero, Arborea, Cagliari, Campidano di Terralba, Cannonau di Sardegna, Carignano del Sulcis, Girò di Cagliari, Malvasia di Bosa, Mandrolisai, Monica di Sardegna, Moscato di Sardegna, Moscato Sorso – Sennori, Nasco di Cagliari, Nuragus di Cagliari, Sardegna Semidano, Vermentino di Sardegna, Vernaccia di Oristano.