PODERE AI VALLONI – Feb 2020 – Boca (NO)

PODERE AI VALLONI – Feb 2020 – Boca (NO)

L’aria fresca della Valsesia e un cielo dai caratteri tipicamente invernali mi accompagnano nella visita al Podere ai Valloni, posto lungo l’antica strada Traversagna nello splendido scenario delle colline di Boca (NO) nel Parco Naturale del Monte Fenera.
Ad accogliermi due splendidi pastori dei Pirenei e Anna, figlia di Guido e Cristiana, i quali nel 1980 spinti da un folle sogno alimentato dall’amore per il vino e per le terre di Boca, fondarono l’attività di famiglia in un luogo in cui le vigne e il vino hanno origini antiche, le cui radici affondano addirittura all’epoca dei Galli e dei Celti.
Fu proprio sul colle dove ora sorge la residenza rurale che il nobile Finazzi duecento anni fa introdusse il vitigno Nebbiolo dando luogo al primo vigneto professionale della zona con impianti dei filari a giropoggio.

Quando i genitori di Anna decisero di rilevare il sito, la vecchia dimora e il vigneto versavano in condizioni di completo abbandono, ma sacrifici, passione e sudore hanno permesso la nascita dell’attuale “Vigna Cristiana”, un vigneto di 3 ettari coltivato in gran parte con sistema di allevamento Guyot per il 70% con uve Nebbiolo, per il 20% con uve Vespolina e con il restante 10% con uve Bonarda Novarese (Uva Rara), in grado di produrre mediamente 10000 bottiglie l’anno.
Viti radicate sulle rocce del Supervulcano della Valsesia, risalenti a 300 milioni di anni fa, su suoli composti prevalentemente da porfidi dal caratteristico coloro rosso violaceo, che donano caratteristiche peculiari ai vini dell’azienda.

Seguendo la filosofia de “il buon vino nasce in vigna”, l’azienda riserva la massima cura nella conduzione della vigna, dalla lavorazione del terreno alle tecniche di potatura manuale.
Il vigneto è condotto in regime di agricoltura biologica certificata dal 2011, non vengono usati diserbanti ed insetticidi chimici, i trattamenti sono ridottissimi, le piante vengono sorvegliate una ad una con cura costante in ogni fase della coltivazione, per la vinificazione vengono utilizzate esclusivamente le uve coltivate in azienda, rigorosamente selezionate in fase di vendemmia.
La terra viene rispettata ed assecondata e tutti i vini dell’azienda, frutto di questo immenso lavoro, unito alle caratteristiche pedologiche del terreno e alle condizioni climatiche, sono espressione identitaria di un territorio in grande rinascita.

I processi di vinificazione, macerazioni e fermentazioni, vengono eseguiti completamente in silos di acciaio e/o vasche di cemento, le grandi botti in rovere di Slavonia, i tonneaux e le barriques unicamente di terzo passaggio, vengono esclusivamente utilizzate per i processi di affinamento, l’uso del legno è volutamente non invasivo, proprio per permettere ai vini di conservare le tipicità del territorio.
Terminata la visita guidata tra i filari e la cantina, Anna mi accompagna nella suggestiva sala di degustazione per l’assaggio dei vini prodotti dall’azienda.

Il primo vino degustato è il SAS RUSS 2017 – COLLINE NOVARESI DOC
Ottenuto da uve 50% Nebbiolo e 50% Uva Rara, viene prodotto tramite fermentazione con macerazione a contatto sulle bucce per 4-5 giorni, per poi maturare per sei mesi in acciaio e infine affinare in bottiglia, 12,5% vol.
Si presenta con un bellissimo color rosso rubino brillante, offre profumi freschi, invitanti, frutti rossi croccanti, lievi spezie rustiche, al sorso è piacevolmente beverino, fresco, ha tannini delicati, un buon equilibrio e un finale che richiama continuamente il sorso.

Il secondo vino degustato è il GRATUS 2017 – COLLINE NOVARESI DOC
Primo vino certificato biologico nel territorio di Boca, ottenuto da uve 85% Nebbiolo e 15% Vespolina, viene prodotto tramite fermentazione che si protrae dai 7 ai 9 giorni, affinato per 8 mesi in botte di rovere e successivamente in bottiglia, 13% vol.
Si presenta di color rosso rubino fitto, offre profumi intensi, frutta a bacca scura, sottobosco, note balsamiche e spezie fini, al sorso è rotondo, fresco, giustamente tannico, strutturato, equilibrato, dal finale lungo ed appagante.

Il terzo vino degustato è il VIGNA CRISTIANA 2011 – BOCA DOC
Ottenuto da uve 70% Nebbiolo, 20% Vespolina e 10% Uva Rara raccolte da vigne di 60 anni di età, prodotto tramite pigiatura, fermentazione per 7-9 giorni, travaso in botti di rovere e successivi travasi per eliminare i depositi fecciosi, affinato per 3 anni in botti di rovere e successivamente in bottiglia, 14% vol.
Si presenta di color rosso granato, offre profumi intensi e fini, rosa essiccata, note fruttate, frutti di bosco, scorza d’arancia, sentori speziati, lievi note eteree, al sorso è sorprendente, ha una buona freschezza e una spiccata sapidità, ha tannini ben levigati, una notevole struttura ed un finale persistente ed armonico.

Grazie ad Anna per la splendida accoglienza, per la maestria con la quale ha saputo raccontarmi con passione un territorio e i frutti di una tradizione antica, e per la sua grande disponibilità.

“Agro bene culto nihil potest esse nec usu uberius nec specie ornatius.”
“Nulla può esistere più ricco di profitto e più gradevole alla vista di un campo ben coltivato.”
Cicerone, De senectute, XVI, 57-44 a.C.