Numero uno

Numero uno

Un sole tiepido sembrava voler sbeffeggiare i primi giorni di quell’inverno anomalo, incerto.

Col passo stanco camminava verso la cima della collina osservando le luminarie del paese da quel sentiero polveroso, confidente fidato e silenzioso.

Una raffica di vento calda e improvvisa lo colse di sorpresa, destandolo dal torpore dei propri pensieri, riempendogli il naso della fragranza di quell’erica ostinata a fiorire anche in quella stagione poco complice.

Avrebbe tanto voluto che quella folata inattesa potesse essere presagio di quel cambiamento tanto agognato, atteso ormai da troppo tempo.

Poco importava se avesse portato nuove lacrime o nuovi sorrisi, un’aria stagnante impiega poco a diventare opprimente.

E osare è sempre meglio che soffocare.