Numero undici

Numero undici

Le prime luci del mattino filtravano dalla tenda, disegnando righe irregolari sulla sua fronte, facendo intravedere quel pulviscolo che gli piaceva credere fosse polvere di stelle.

Non desiderava altro che riprendere il viaggio intrapreso la sera precedente, in compagnia delle parole stampate su quelle pagine sgualcite, consumate negli anni dalle sue dita.

Nella sua libreria c’erano romanzi per ogni suo bisogno, colmi di interrogativi da porre al momento opportuno, privi di presunzione e di voglia di insegnare qualcosa a tutti i costi.

E c’erano spazi vuoti che attendevano di essere riempiti da testi che erano a sua insaputa già suoi, in attesa solo di essere scoperti tra i bancali di qualche mercatino, di qualche negozio.

Un libro è come un sentiero, non importa quante volte lo si ripercorra, a seconda dello stato d’animo mostrerà ogni volta un panorama differente.