Numero trentuno

Numero trentuno

La vecchia chiesa in pietra posta su quella collina ingiallita dal gelo era ben visibile dalla finestra di casa sua, così come dalla maggior parte delle vie di quel paesino addormentato.

Sebbene fosse quasi ora di pranzo la luna tentava ancora timidamente di farsi notare, mostrandosi in parte nell’opacità di quel cielo vernino che lasciava poco spazio all’azzurro.

Era uno di quei giorni in cui la memoria di quell’ultimo bacio bruciava ancora sulle sue labbra screpolate, in cui l’immagine del suo viso tornava prepotentemente tra i suoi pensieri.

Il suo ricordo gli strappava ancora un sorriso, nonostante quel “noi” si fosse dissolto in quei primi giorni di marzo dell’anno precedente.

Forse era ancora troppo presto per togliersela dalla mente, forse un amore non si scorda mai completamente.

Il cuore non dimentica facilmente i battiti che lo hanno fatto sentire vivo.