Numero trentotto

Numero trentotto

L’aria fredda soffiava sulla vecchia cascina, sorprendendo piante e colline già abituate all’idea di una primavera ormai prossima.

I bulbi piantati in autunno avrebbero da lì a breve rallegrato parte dei terreni circostanti, fiorendo in elegantissimi tulipani vestiti di luce.

Già pregustava la visione di quel mare colorato assetato di sole, già immaginava i visi dei suoi figli davanti a quello spettacolo naturale.

Sarebbero saliti sulle sue spalle per raggiungere con lo sguardo il punto più lontano del campo, fantasticando di disegnare con le loro dita stelle e nuvole nel cielo.

E pensare che diventare padre sembrava spaventarlo ma spesso è nell’ignoto che si nasconde la felicità.

Quando la vita esplode all’improvviso ci si può solo fidare di lei.