Numero trentadue

Numero trentadue

Le gocce di pioggia scivolavano sui vetri delle finestre di casa mentre le nuvole grigie rendevano insolitamente cupo quel primo pomeriggio di fine inverno.

Nonostante i rami spogli ondeggianti del vecchio ciliegio creassero sul terreno ombre insolite, il suo sguardo sembrava disinteressarsi completamente dell’ambiente esterno.

La lampada a forma di aquilone illuminava i muri interni della sua stanza, rendendo lucenti i colori dei disegni attaccati in maniera approssimativa ai mobili in legno.

Arcobaleni, fate e castelli creavano nei suoi occhi azzurri l’atmosfera perfetta per poter vivere una nuova avventura ed insegnare agli adulti che le favole più belle sono quelle a cui si crede.

Con i suoi sei anni e quella fantasia in grado di trasportare in terre lontane, in grado di trasformare una coperta in mantello ed un pennarello rosso in bacchetta magica.

L’impossibile è raggiungibile solo da chi sorride all’invisibile.