Numero tredici

Numero tredici

Anche quella mattina era riuscito a disegnare un sorriso sulle loro guance arrossate, servendosi di una storia improbabile e di qualche smorfia buffa.

Stringeva con passione le sue mani nelle loro, mentre le risa squarciavano l’aria fredda di quel gennaio pallido.

Trattenere quegli attimi non era possibile, spenderli al meglio invece era il suo unico scopo.

Con quelle stelle stilizzate tatuate sul braccio li avrebbe sentiti sempre con sé, in quella vita indomabile ma bellissima, complicata solo da una mente assetata di controllo.

Un volto per ogni stella, un fuoco per ogni cuore.

Gli occhi di chi vede costellazioni invisibili sono pieni di luce.