Numero sette

Numero sette

Certe notti il letto sembrava cosparso di vetri frantumati ed era impossibile trovare rifugio da certi ricordi.

Se solo avesse avuto la forza di parlarle, forse avrebbe potuto avere un’occasione, avrebbe potuto persino piacerle.

Se solo avesse avuto coraggio, le avrebbe raccontato della magia di quell’estate, nella quale aveva incontrato i suoi sorrisi, in cui il tempo scandito dal canto delle cicale sembrava volare e le notti stellate facevano da scenografia alle sue speranze.

Quell’estate che non sarebbe più tornata, che avrebbe voluto rivivere solo per riuscire a vincere la timidezza, la paura di non essere all’altezza.

Il rimpianto ha lo stesso peso del vuoto.