Numero sedici

Numero sedici

Seduto sotto il portico, con le gambe incrociate e una sigaretta tra le dita, fissava la neve che scendeva fitta, silente, pensando continuamente al suo viso.

Era stata l’unica persona in grado di udire le urla silenziose dei suoi occhi e di sorridere davanti a tutta quella confusione senza spaventarsi, senza pretendere inutili promesse.

L’amava ed era l’unica cosa di cui era certo.

E non gli importava della vita confortevole che avrebbe dovuto abbandonare, dei giudizi della gente, delle conseguenze che avrebbe dovuto affrontare.

Percepiva solo quei brividi che profumavano tanto di libertà.

Perché l’amore non ha catene e non ha bisogno di spiegazioni.