Numero quindici

Numero quindici

L’odore del cloro la rasserenava, permettendole di tirare il fiato in quella corsa continua chiamata vita.

In posizione orizzontale allargava le braccia, immergendo completamente la nuca, lasciandosi avvolgere da quell’acqua tersa, silenziosa.

Con lo sguardo rivolto verso l’alto, si osservava con distacco riflessa sulle vetrate illuminate dal sole timido delle prime ore del mattino.

Era da tempo che desiderava solo partire, senza una meta precisa, senza programmi di viaggio.

Solo allontanarsi da tutti quei tentativi a cui aveva rinunciato e che ora pesavano come macigni.

A volte guardarsi da lontano è l’unico modo per vedersi davvero.