Numero quarantatré

Numero quarantatré

L’aria umida esaltava gli aromi dell’erba e della terra mischiata all’ultima neve presente sui pendii dolci di quelle montagne accoglienti.

Un velo di foschia luminosa copriva docilmente i campi e i boschi circostanti, amplificando quel silenzio gonfio di desideri.

Passeggiava sul sentiero fangoso a fianco di quel fiume pieno, rumoroso, con lo sguardo verso un orizzonte lontano colto solo dai suoi sensi.

Il profumo di qualche ricordo seduceva i suoi pensieri, andando ben oltre il semplice episodio, immaginando una vita mai vissuta ed emozioni suggestive.

Persa in quelle nuvole interne difficili da dissolvere, complici di quella dolce tristezza percepita come un dono a cui non avrebbe mai rinunciato.

Negli occhi dei malinconici sogni e nostalgie danzano sotto la stessa pioggia.