Numero quarantaquattro

Numero quarantaquattro

Il profumo delicato di quei fiori grandi, appariscenti, veniva trasportato lungo tutta la via da un vento lieve, entrando nelle case insieme alla leggerezza della primavera.

Le radici mastodontiche della vecchia magnolia negli anni avevano avuto la meglio sull’asfalto di quella strada nascosta, mostrando tutta la forza di quella pianta affascinante.

Osservava quei lunghi petali bianchi dalla veranda di casa sua, seduta su una poltrona in vimini con un libro tra le mani.

Con gli occhi gonfi e il viso stanco da quel continuo e inutile vagare nella propria mente in cerca di quelle risposte che avrebbero soddisfatto tutti i propri dubbi, le proprie perplessità.

Come se fosse davvero così necessario dannarsi l’anima per tentare di capire la vita.

La felicità ha braccia larghe, pronte ad accogliere proprio dove finiscono tutte le domande.