Numero quarantacinque

Federico

La brezza di quella mattina sembrava custodire le speranze di una stagione sognante, determinata a regalare al mondo profumi, colori e nuove emozioni.

Sulla collina vicino al mare la vecchia vigna proseguiva nel suo pianto riservato, sancendo quel risveglio tanto incantevole quanto naturale.

In sella alla sua moto percorreva lentamente quelle strade collinari, con quel casco scuro a celare il suo sguardo affascinato dalla bellezza di quel paesaggio famigliare sempre in grado di stupire.

Uno sguardo troppe volte spento in passato da un’idea di sé contraffatta, manipolata da quella continua ricerca dell’approvazione altrui, ritrovato solo dopo un viaggio lungo e scomodo dentro la propria anima.

In un mondo artificiale, la conquista più bella e difficile è diventare quello che si è già.

Il sorriso di chi ha imparato a bastarsi splende anche nel buio.

Tratto dalla raccolta “RACCONTI PER ME