Numero diciotto

Numero diciotto

Respirare quella mattina sembrava avere un gusto differente.

Mentre l’aria si riempiva dell’aroma del caffè, si osservava con ritrovata disinvoltura.

Non c’erano solo lividi riflessi in quello specchio, ma anche due occhi sorridenti che avevano finalmente smesso di cercarsi altrove e decine di difetti che ora profumavano semplicemente di vita vera.

Non c’era un estraneo dal quale difendersi, ma un viso nel quale riconoscersi senza stupide condizioni, senza inutili riserve.

Aveva percorso un sentiero arduo e oscuro per ritrovarsi, ma ne era valsa la pena, tutte quelle cadute, quelle lacrime, lo avevano portato davanti ad un panorama meraviglioso.

Le stelle nascoste si scovano solo nelle notti più buie.