Numero diciassette

Numero diciassette

Le nuvole correvano spinte dal vento, intente a godersi il viaggio senza conoscere la propria destinazione.

La pioggia sottile incontrava il suo volto, posandosi sulle guance, sulla fronte, somigliando tanto a rugiada luminosa.

La neve sulle colline lontano faceva da custode alle vecchie vigne addormentate e all’intera vallata infreddolita.

La realtà non sembrava più così insostenibile, non dopo quell’incontro, non dopo quel bacio dal sapore così differente.

Nella sua mente c’era ancora il suo volto e l’intensità di quell’attimo, così potente da insinuarsi sotto pelle, così ammaliante da creare dipendenza.

Ci sono labbra che non sono semplici lembi, ma finestre su nuovi mondi.