Numero cinquantadue

Numero cinquantadue

La luna illuminava quella sera primaverile, regalando un cielo terso e ammaliante.

Nella cameretta invasa da giochi e pupazzi il sonno aveva finalmente avuto la meglio, vincendo sulla curiosità e l’entusiasmo dei due bimbi.

Seduta sulla cassettiera in legno posta a fianco dei letti, accarezzava con la mano i capelli arruffati della figlia grande, osservando divertita le smorfie buffe del figlio più piccolo.

Esausta, ma col cuore gonfio d’amore e di speranze per quegli occhi vispi che le avevano arricchito la vita.

Quegli occhi che quotidianamente la tempestavano di domande e che da lei si sentivano amati e protetti.

I baci di una madre guariscono il dolore e colorano il buio.