Numero cinquanta

Numero cinquanta

Dall’oblò dell’aereo i campi coltivati sembravano meravigliose opere d’arte.

Forme e colori si mescolavano con eleganza, leggerezza, creando un disegno in grado di sorprendere ed emozionare.

Il suo sguardo si perdeva verso quell’orizzonte ampio e verso quello squarcio di arancione e viola nel cielo che le permetteva di sognare ancora più intensamente.

C’era quel cammino ad aspettarla che non attendeva altro che i suoi passi, il suo sudore, c’era quella sfida da affrontare, quel bisogno di stare sola con se stessa.

E mentre il cuore le batteva irregolarmente e la paura le ribaltava lo stomaco, sentiva la vita scorrerle nelle vene come non mai.

Che importa cadere se mentre si inciampa si hanno gli occhi che brillano.