LO CHENIN BLANC DELLA LOIRA: UN VITIGNO DALLE MILLE SFUMATURE – Nov 2023 – Ais Monza e Brianza

LO CHENIN BLANC DELLA LOIRA: UN VITIGNO DALLE MILLE SFUMATURE – Nov 2023 – Ais Monza e Brianza

“Le Chenin est un exemple remarquable de cépage “traducteur” de terroir et de cépage “révélateur” du savoir-faire vigneron. C’est un cépage chargé d’histoire, patrimonial, mais per ses aptitudes et son potentiel c’est certainement aussi un cépage plein d’avenir.”

Avvincente serata organizzata dalla delegazione AIS di Monza e Brianza dedicata allo Chenin Blanc, un vitigno che trova nella Valle della Loira la sua massima espressione in termini di qualità e peculiarità, un appassionante viaggio virtuale guidato da Artur Vaso, sommelier professionista e stimato relatore AIS, laureato in Scienze Gastronomiche e docente di Enogastronomia e Ristorazione a Brescia, profondo conoscitore di un territorio da sempre considerato come uno dei più interessanti nel panorama vinicolo mondiale.

La Valle della Loira è la più grande regione vitivinicola di Francia, si estende dal Massiccio Centrale fino all’Oceano Atlantico, e proprio in virtù di questa estensione geografica, comprende zone con caratteristiche geologiche e climatiche anche molto differenti, ma tutte accomunate dalla bellezza dei luoghi e degli ambienti naturali.
Antichi borghi, castelli reali e vigneti costituiscono elementi essenziali di questo patrimonio paesaggistico, uno dei più belli e caratteristici al mondo.
In Loira è presente anche la strada del vino più lunga di Francia, con i suoi oltre 800 Km.

Alla variabilità geologica e climatica si aggiunge la grande quantità di vitigni coltivati, motivo per cui la regione è giustamente considerata la più complessa sul versante vino di tutta la Francia, in cui è terza per ettari vitati, dalla Côte Atlantique all’Auvergne, ed è considerata il punto di equilibrio tra il sud e il nord, per la morbidezza, la freschezza, la tradizione e la modernità dei suoi vini.
Proprio per questi assemblaggi armoniosi, favoriti da un clima generalmente temperato e da terroir notevolmente vari, risulta una delle zone, forse “la zona”, con la più grande diversità enoica del mondo.

Il “vigneto” della Valle della Loira è il più lungo e diversificato di Francia, la sua orizzontalità gli conferisce una grande originalità, ed è suddiviso nelle macro-zone del Nantais, dell’Anjou-Saumur, della Touraine e del Centre-Loire.

La rete idrografica della Loira, il fiume più lungo della Francia con i suoi 1020 Km, copre un quinto del territorio francese e, con i suoi affluenti, svolge un ruolo essenziale nell’identità e nella diversità dei vini, marcando in maniera significativa lo sviluppo di questo territorio sotto qualsiasi punto di vista.
La Loira ha le sue sorgenti a sud-est del Massiccio Centrale, nel Vivarais, costituente del dipartimento dell’Ardèche, ai piedi del monte Gerbier de Jonc.

La Valle della Loira è contraddistinta da un sottosuolo caratterizzato dai due massicci antichi “laterali” e dal bacino parigino “centrale”, ed è particolareggiata da suoli decisamente eterogenei.
Nella zona di Nantes sono presenti rocce eruttive e metamorfiche provenienti dal Massiccio Armoricano, con la presenza di gneiss, micascisti, rocce verdi e graniti; nella zona dell’Anjou il suolo è composto principalmente da scisti di ardesia, arenaria e scisti carbonifere oltre a rocce vulcaniche provenienti dal Massiccio Armoricano; tra Anjou e Saumur è evidente il passaggio tra la vecchia base a ovest e il bacino sedimentario a est; nei territori di Saumur e della Touraine si ha le presenza di gesso tufaceo e sabbie, argille di silex del Bacino di Parigi, mentre i terrazzamenti sulle rive della Loira e delle Vienne sono costituiti da sabbia e ghiaia arrotolata dai fiumi e depositata nel tempo.
Nel centro Loira i suoli sono caratterizzati dalla presenza di kimmeridgien, calcare, silex (“selce” ovvero roccia sedimentaria composta principalmente da silice) e ghiaia (graves); ad Auvergne il suolo è composto principalmente da arenaria, granito e micaschistes (roccia metamorfica altamente trasformata composta principalmente da minerali stratificati e fillosilicati come mica, clorite, talco e quarzo).
Questa diversità geologica contribuisce alla comparsa di una moltitudine di suoli con esposizioni tutte diverse tra loro, influenzando notevolmente la scelta dei vitigni e le pratiche dei viticoltori.

Il clima della valle, oltre che dal fiume, è influenzato anche dal fenomeno delle maree; vi sono un gran numero di microclimi, diversi a seconda delle altitudini e degli orientamenti delle colline, influenzati in maniera più o meno marcata del vento prevalente da ovest, e talvolta dalla brezza proveniente da nord-ovest.
In generale, il clima della Valle dell Loira è temperato, con influenze particolareggiate per ciascuna delle sue regioni.

La grande originalità dei vini della Valle della Loira deriva dal fatto che sono per la maggior parte ottenuti da un unico vitigno: Melon de Bourgogne nel vigneto di Nantes, Chenin Blanc, Cabernet e Gamay in Anjou, Saumur e Touraine, Sauvignon e Pinot Nero in Touraine e al centro Loira, ma anche Grolleau, Meunier, Pineau d’Aunis, Romorantin…
Questa gamma di vitigni, unica al mondo, offre una produzione di vini di alta espressione, molto diversificata.
Sono presenti 51 diverse denominazioni AOP e IGP, e le regioni vinicole principali sono 5 estese in 14 dipartimenti.

Lo Chenin Blanc o Pineau de Loire, chiamato Plant d’Anjou intorno al X secolo, è il vitigno emblematico della Valle della Loira, in cui esprime la ricchezza dei terroir meglio che altrove.
Discendente del Savagnin, è il terzo vitigno impiantato nella Valle della Loira, ed è un vitigno piuttosto vigoroso, con un germogliamento relativamente precoce ma con una maturazione tendenzialmente tardiva (si raccoglie solitamente a metà ottobre).
Il nome Chenin verrebbe dal luogo detto e attualmente scritto Montchenain e significa letteralmente “di cane”, il che identifica un’origine presumibilmente selvaggia del vitigno primario.

Lo Chenin Blanc sa adattarsi ai diversi microclimi dell’Anjou e della Touraine, offrendo una sorprendente gamma di vini spumanti, vini fermi secchi, dolci o liquorosi, con una capacità di conservazione e maturazione eccezionale, e reagisce molto bene alla muffa nobile, tant’è vero che nel Coteaux du Layon, sulla riva meridionale del fiume, si trovano dei vini botritizzati di grande livello nella denominazione Bonnezeaux, Coteaux du Layon e Quarts-de-Chaume, per alcuni esperti secondi al mondo solo al Tokaj.
Rispetto ai Sauternes, le condizioni favorevoli (nebbie, umidità, calore) consentono a questi vini una quantità di zuccheri notevole e un’acidità importante all’assaggio.
Per quel che concerne la sensibilità alle malattie e ai parassiti, lo Chenin Blanc risulta molto sensibile all’Oidio, al marciume grigio, al marciume acido, all’eutipiosi e alle malattie del legno, sensibile alla bava, all’escoriosi e ai tarli della vite e poco sensibile all’antracnosi, al marciume nero, alla peronospora e alla malattia di Pierce.

Le caratteristiche aromatiche dell Chenin Blanc risentono fortemente del clima.
I vini prodotti nelle zone a clima fresco o con uve non perfettamente mature, sviluppano aromi di mela verde, limone, agrumi, acacia e talvolta, fieno mentre quelli prodotti in regioni a clima caldo o con uve mature sviluppano invece aromi di mela matura, miele, limone, pesca, mela cotogna, albicocca, melone e spesso aromi di uva spina, tipici delle varietà aromatiche.
Con l’evoluzione è facile percepire aromi di miele, c’era d’api, muschio, lanolina e confettura di mele cotogne, mentre nei vini prodotti con uve attaccate dalla Botrytis, oltre ai tipici aromi conferiti dai suoi effetti, si sviluppano aromi di uva passa, marzapane, confettura di mele cotogne, miele e aromi che ricordano le spezie più dolci.

Le zone della Valle della Loira in cui lo Chenin Blanc dà veramente il meglio di sé sono quelle della Touraine e dell’Anjou-Saumur.

I vigneti della Touraine si trovano al crocevia delle influenze oceaniche e continentali e sono caratterizzati da suoli e sottosuoli composti da gesso tufaceo e sabbie e argille di silex del Bacino di Parigi, mentre i terrazzamenti sulle rive della Loira e delle Vienne sono costituiti da sabbia e ghiaia arrotolata dai fiumi e depositata nel tempo.
Nella Touraine ci sono 17 appellazioni, 5 denominazioni e 1 IGP, 1600 viticoltori, 11 cooperative e 125 commercianti, ogni anno vengono prodotte circa 132 milioni di bottiglie e gli ettari vitati sono 17000.
Le AOC della zona meritevoli di una particolare menzione sono Jasnières, Cheverny, Cour-Cheverny, Chenonceaux e Vouvray.

Nei vigneti di Anjou-Saumur ci sono 19 appellazioni, 8 denominazioni e 1 IGP, 2083 viticoltori, 5 cooperative e 45 commercianti, ogni anno vengono prodotte circa 179 milioni di bottiglie e gli ettari vitati sono 21400.
il clima è oceanico temperato in Anjou e mesoclimatico nelle valli, con un’influenza continentale nella regione di Saumur.
I suoli e il sottosuolo sono composti principalmente da scisti di ardesia, arenaria, e scisti carbonifere e rocce vulcaniche, tutti provenienti dal Massiccio Armoricano.
Con le sue 19 appellazioni e l’IGP Val de Loire gode di una diversità straordinaria, vengono infatti prodotti bianchi secchi, rosati freschi, rossi da bere giovani o con grandi potenzialità di invecchiamento.
I vitigni di maggioranza sono Cabernet Franc per i rossi e Chenin Blanc per i bianchi.
Le AOC della zona meritevoli di una particolare menzione sono Savenniéres, Savenniéres-Roche aux Moines, Coulée de Serrant, Coteaux du Layon Premier Cru Chaume e Quarts de Chaume Grand Cru.

Vini in degustazione:

DOMAINE SÉBASTIEN BRUNET – Reugny (Indre-et-Loire), Touraine
LA ROCHERIE – VOUVRAY MÉTHODE TRADITIONELLE BRUT AOC
Ottenuto da uve 100% Chenin Blanc selezionate e raccolte manualmente da vigne vecchie di 30 anni impiantate su suolo ricco di argille silicee, prodotto tramite prima fermentazione in parte in acciaio (80%) in parte in barrique (20%), maturazione per alcuni mesi, assemblaggio, rifermentazione in bottiglia secondo metodo classico con affinamento sui lieviti per almeno 18 mesi, sboccatura, successivo affinamento in bottiglia, 12,5% vol.
Si presenta di color giallo paglierino brillante, ha bollicine minute e persistenti, offre profumi fruttati intrecciati a note floreali e sfumature soffici, pesca, albicocca, frutti tropicali, una lieve speziatura dolce; al palato il perlage è avvolgente, il sorso è brioso, fresco e nettamente sapido; di media struttura e piacevoli proporzioni, ha un finale accattivante e di appagante lunghezza, dal retrogusto fruttato e minerale.

DOMAINE DE BELLIVIÈRE – Lhomme (Sarthe), Touraine
LES ROSIERS 2021 – JASNIÈRES AOC
Ottenuto da uve 100% Chenin Blanc selezionate e raccolte manualmente da vigne vecchie di 10-40 anni impiantate su suolo composto da argille silicee su tufo, prodotto tramite pressatura pneumatica, decantazione naturale a freddo del mosto, fermentazione spontanea mediante soli lieviti indigeni, maturazione in botte sulle fecce fini per circa 10 mesi, successivo affinamento in bottiglia, 12,5% vol.
Si presenta di color giallo dorato radioso, offre profumi fruttati abbinati a sensazioni vegetali e lievi sfumature speziate, scorza d’agrumi, nocciola, cereali, note balsamiche, tè scuro; al sorso è morbido, fresco e sapido, consistente e bilanciato, ed ha un finale appagante e duraturo, che richiama le note olfattive.

DOMAINE HUET – Vouvray (Indre-et-Loire), Touraine
LE CLOS DU BOURG 2015 – VOUVRAY AOC
Ottenuto da uve 100% Chenin Blanc selezionate e raccolte manualmente da vigne vecchie di 40 anni impiantate su terreno argilloso, sassoso e calcareo, prodotto tramite fermentazione spontanea in “demi-muids” (fusti in legno da 600 litri) a temperatura controllata, maturazione in acciaio dopo diversi travasi e filtrazione dolce, successivo affinamento in bottiglia, 13% vol.
Si presenta di color giallo dorato carico impreziosito da riflessi ambrati, offre profumi fruttati miscelati a sfumature balsamiche, sensazioni soffici e sentori minerali, cedro candito, lime zuccherato, note mentolate, miele, nuances di idrocarburi; al sorso è notevole, vellutato, dotato di freschezza e sapidità rilevanti; strutturato e calibrato, ha un finale pulito, fine e continuo, dai ritorni fruttati e minerali.

NICOLAS JOLY – Savenniéres (Maine-et-Loire)
LES VIEUX CLOS 2020 – SAVENNIÉRES AOC
Ottenuto da uve 100% Chenin Blanc selezionate e raccolte manualmente da vigne vecchie di circa 20 anni impiantate su suoli costituiti principalmente da scisti (talvolta anche quarzo e sabbia), prodotto tramite fermentazione lenta e spontanea in legno o tini esauriti, maturazione in fusti di rovere usati, successivo affinamento in bottiglia, 14,5% vol.
Si presenta di color giallo dorato smagliante, offre profumi fruttati intersecati e note vegetali e sfumature minerali, albicocca, frutta disidratata, castagna, erbe aromatiche, cereali; al sorso è trascinante, di buona morbidezza, sostenuto da una freschezza viva ed una netta sapidità; di buon corpo e godibili proporzioni, ha un finale sottile e lungo, di grande bevibilità.

NICOLAS JOLY – Savenniéres (Maine-et-Loire)
CLOS DE LA COULÉE DE SERRANT 2014 – MONOPOLE COULÉE DE SERRANT AOC
Ottenuto da uve 100% Chenin Blanc selezionate e raccolte manualmente da vigne vecchie di 60 anni impiantate su suolo scistoso, prodotto tramite pressatura soffice, fermentazione spontanea e maturazione per 8 mesi sulle fecce fini in botti da 500 litri (con un 5% massimo di legni nuovo), successivo affinamento in bottiglia, 14,5 % vol.
Si presenta di color giallo dorato lucente, offre profumi fruttati associati a note vegetali e sentori minerali, agrumi, frutta a polpa gialla, trame balsamiche, tè scuro, sensazioni di miele, sbuffi iodati; al sorso è raffinato, morbido, caratterizzato da freschezza a sapidità notevoli; corposo e magistralmente equilibrato, ha un finale indelebile, icastico e di grande persistenza, dal retrogusto agrumato e minerale, lievemente amaricante.

DOMAINE BAUDOUIN – Chaudefonds-sur-Layon (Maine-et-Loire)
“1896” 2018 – COTEAUX DU LAYON AOC
Ottenuto da uve 100% Chenin Blanc selezionate e raccolte manualmente da vigne vecchie di 35 anni impiantate su terreno scistoso, prodotto tramite ossidazione naturale dei mosti in pressatura, decantazione per una notte a temperatura di cantina, flottazione naturale in botti (guillage) ad inizio fermentazione per eliminare i fenoli ossidativi, fermentazione e maturazione in botti, successivo affinamento in bottiglia, 12% vol.
Si presenta di color giallo paglierino solare, offre profumi fruttati seguiti da sentori vegetali, sfumature speziate e note minerali, albicocca, agrumi, frutta esotica, mandorla, zafferano, paglia, miele; al sorso è cremoso, carezzevole, fresco e sapido; di buon corpo e piacevole equilibrio, ha un finale melodioso e durevole, che rimanda alle note olfattive.

“Castles are forests of stones.”
George Herbert