La vite

La vite

(Parte del materiale presente in questa pagina è tratto dai libri AIS)

E’ la “Vitis vinifera” la vite utilizzata nei vigneti per la produzione del vino, detta anche “Vite europea”, anche se le sue origine sono sud-asiatiche.

Tecniche utilizzate per la nascita di un vigneto

Non si considera l’utilizzo del seme, in quanto la vite che potrebbe formarsi avrebbe caratteristiche differenti rispetto alla pianta madre, generalmente le tecniche utilizzate sono essenzialmente due.

TALEA
E’ un rametto di vite con almeno due gemme piantato in posizione verticale nel terreno.
Svilupperà nella parte inferiore le radici e nella parte superiore un germoglio che produrrà la barbatella.
Queste viti sono dette anche “a piede franco” e hanno indiscutibili qualità ma anche un serio limite di resistenza alla “fillossera”, un parassita che attacca radicalmente la vite diffusosi in Europa alla fine dell’ottocento.
INNESTO
Tecnica maggiormente utilizzata, consiste nell’unione di due rametti, uno con almeno una gemma.
Viene utilizzato un “piede” detto anche “portainnesto” di origine americana, quest’ultimo resistente alla fillossera, sul quale viene innestata una vite europea.
Le tecniche di innesto più diffuse sono due.

“Innesto a doppio spacco inglese”

“Innesto alla maiorchina”

Ciclo della vite

CICLO VITALE
La vite fino a 2-3 anni è improduttiva, la produttività diventa crescente dai 3 ai 5 anni e abbondante e costante dai 5 ai 25 anni.
Dai 25 ai 40 anni avviene la cosiddetta fase di vecchiaia, nella quale per alcune viti longeve (in francese dette “Veille Vigne”), producono pochi grappoli ma di altissima qualità.
CICLO ANNUALE – SOTTOCICLO VEGETATIVO
Dopo la vendemmia, alla fine di Novembre inizia la “fase di riposo” con successiva “defogliazione”.
In inverno la vite viene potata, ad inizio primavera, col terreno che inizia a riscaldarsi, la linfa rientra in circolo ed esce dai punti in cui si è effettuata la potatura, fenomeno che viene detto anche “pianto della vite”.
In Aprile inizia la fase di “germogliamento”, con la crescita di foglie e germogli, che prosegue fino ad Agosto quando inizia la fase di “agostamento”, dove le sostanze vengono immagazzinate come riserva della pianta.
CICLO ANNUALE – SOTTOCICLO PRODUTTIVO
Tra Aprile e Maggio nascono i primi grappolini, a Giugno avviene la “fioritura”, durante la quale avviene la fecondazione che porterà allo sviluppo degli acini (“allegagione”), ma che se avviene in maniera imperfetta porterà al fenomeno chiamato “acinellatura del grappolo” (gli acini non si sviluppano perché privi di vinaccioli e muoiono naturalmente).
Tra la metà di Luglio e Agosto avviene “l’invaiatura” (maturazione degli acini) che può concludersi tra metà Agosto e fine Ottobre a seconda dei vitigni, “precoci” (come Pinot Nero, Chardonnay e altri) o “tardivi” (come Nebbiolo, Nero d’Avola e altri).

Malattie e problemi della vite

CONDIZIONI CLIMATICHE
La vite è una pianta delicata, per questo il freddo, le gelate, le lunghe piogge, la siccità, le causano un gran numero di problemi.
FUNGHI
Tra i parassiti fungini più pericolosi ci sono la peronospora, l’oidio e il vettore del mal dell’esca.
INSETTI E PARASSITI
Tra gli insetti più problematici ci sono ragnetti e cicaline, come la “Scaphoideus titanus”, una cicalina che si nutre delle foglie della pianta succhiandone la linfa, vettore della “Flavescenza dorata”, malattia che provoca la morte della pianta.
Altri parassiti animali che provocano danni a livelli radicali sono la “Fillossera” e i “Nematodi”.