Ignazio Giovine – L’ARMANGIA – Luglio 2021

Ignazio Giovine – L’ARMANGIA – Luglio 2021

Ciao Ignazio, raccontami di te.

Mi chiamo Ignazio Giovine, ho 53 anni, sono enologo (diplomato alla Scuola Enologica di Alba) e proprietario dell’azienda vitivinicola L’Armangia, ubicata a Canelli (AT), tra Langhe e Monferrato.
Gestisco l’azienda con l’aiuto di mia moglie Giuliana e di alcuni dipendenti, ho due figli ancora adolescenti.

Hai sempre lavorato nel mondo del vino?

Direi di sì, essendo mio padre proprietario di un’azienda vinicola ho bazzicato questo mondo sin da bambino.
Dopo la laurea in enologia ho deciso di avviare un’azienda mia, L’Armangia appunto, una realtà prettamente agricola ed orientata verso la produzione di vini di qualità.

Cosa ti piace del tuo lavoro?

Del mio lavoro mi piace l’aspetto creativo, che seppur strettamente connesso agli aspetti tecnici, concede spazio alle fantasie di un viticoltore – enologo.
Si lavora all’aperto, a contatto con la natura, che di certo non ti lascia mai il tempo per annoiarti, considerando i suoi “capricci”; si lavora in cantina cercando di trovare l’equilibrio in annate sempre differenti tra loro, si è a contatto con persone di culture ed origini differenti, la cui approvazione spesso è fonte di stimoli e fornisce le energie necessarie per proseguire questa grande avventura.

Da quanto tempo la tua azienda produce vino?

La mia famiglia possiede vigneti sin dal 1720, e una cantina dal 1850; io ho iniziato a lavorare i vigneti di famiglia nel 1988, nel 1990 sono uscite le prime due etichette “sperimentali”, mentre dal 1993 l’attività ha iniziato ad avere un andamento più regolare.

Alcuni dati relativi alla tua azienda:

– Ettari vitati: 11 ha
– Numero bottiglie prodotte: circa 95000 bottiglie l’anno
– Vitigni coltivati: Barbera, Moscato Bianco, Chardonnay, Sauvignon, Albarossa, Nebbiolo, Freisa, Pinot Nero.
– Regime di conduzione in vigna: sostenibile certificato, no diserbo chimico, pratiche orientate verso il bio dal 1989.

Che significato ha per te il vino?

Per me il vino è espressione del territorio, del viticoltore e dell’enologo, oltre che essere sostentamento, alimento ed espressione culturale.

Qual è a tuo parere il vostro vino più rappresentativo?

Difficile rispondere per me che produco tanti vini diversi.
Sicuramente il vino del cuore è il “MOSCATO D’ASTI CANELLI” (100% Moscato Bianco), ma nelle vene scorre la Barbera.
Il “NIZZA TITON” (100% Barbera) è forse il nostro vino più conosciuto, visto che è in produzione dal 1995.
Mi ha regalato molte soddisfazioni a livello di premi e riconoscimenti, è un vino territoriale e caratteristico e dal 2004 ricade sotto la DOCG Nizza, una piccola denominazione che sta crescendo molto anche grazie ad un gruppo di produttori coeso e lungimirante.

A quali pietanze li abbineresti?

Il “NIZZA TITON” si abbina facilmente a secondi piatti di carne o selvaggina, ma non disdegna piatti meno strutturati, grazie al suo tannino moderato e alla buona acidità che lo rendono molto versatile.

C’è un libro, una poesia o una canzone con cui questo vino si potrebbe sposare perfettamente?

Se dovessi scegliere una canzone direi “Should I stay or Should I Go” dei Clash, perché il Nizza è un vino fuori dagli schemi dei soliti grandi rossi, ed è grintoso come questa bella canzone punk – rock.

Hai un sogno nel cassetto?

Ho troppi cassetti e troppi sogni, se comincio ad aprirli potrebbe volerci molto tempo…
Per carattere cerco sempre nuovi stimoli, ma con tredici vini all’attivo non posso strafare.
Mi piacerebbe riportare la viticoltura in zone montane dove è stata ormai abbandonata, chissà, magari in futuro…

Grazie per la disponibilità Ignazio, in bocca al lupo!

L’ARMANGIA
Reg. San Giovanni, 122 – 14053 Canelli (AT)
tel 0141 824947
info@armangia.it

Ho avuto il piacere di assaggiare:
ENNEENNE 2019
MACCHIAFERRO 2015
MOSCATO D’ASTI CANELLI 2020
TITON 2018
VIGNALI RISERVA 2016

DUE CHIACCHIERE CON IL PRODUTTORE