Genetica del vitigno e del portainnesto

Genetica del vitigno e del portainnesto

(Parte del materiale presente in questa pagina è tratto dai libri AIS)

La produzione di vini di qualità è strettamente legata alla scelta del vitigno e del portainnesto, senza perdere mai di vista le caratteristiche pedoclimatiche della zona in cui avviene l’impianto del vigneto.

Alcuni vitigni, dopo un periodo di ambientamento, si adattano perfettamente a quasi tutte le zone (Chardonnay, Merlot, Cabernet Sauvignon), altri sono molto più difficili (Pinot Nero, Nebbiolo).

La pianta della vite è formata dal vitigno e dal piede o portainnesto, quasi sempre di origine americana o ibrido euro-americano, entrambi resistenti alla fillossera.

In alcune zone si trovano ancora vitigni coltivati a piede franco, ovvero senza portainnesto di origine americana, questo perchè particolari condizioni legate al terreno permettono alle viti di resistere agli attacchi della fillossera.

I vitigni autoctoni sono i vitigni nati in una certa zona e che lì continuano ad essere coltivati (esempi: Albana, Schiava, Grignolino, Fiano, Brachetto, Nebbiolo, Primitivo, Barbera, Aglianico).

I vitigni alloctoni o internazionali sono i vitigni diffusi in ogni zona dove cresce la vite (esempi: Chardonnay, Sauvignon Blanc, Riesling, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Pinot Nero, Syrah).

La vigna