Eduardo Colapinto – POGGIO TORSELLI – Marzo 2021

Eduardo Colapinto – POGGIO TORSELLI – Marzo 2021

Ciao Eduardo, raccontami di te.

Mi chiamo Eduardo Colapinto, ho 34 anni e sono l’enologo di Poggio Torselli.

Hai sempre lavorato nel mondo del vino?

Direi di sì, sono cresciuto a Gorizia, nel Collio, e mi sono laureato in viticoltura ed enologia all’Università degli Studi di Udine.
Il mio primo maestro “sul campo” è stato mio nonno Michele, con lui ho mosso i primi passi nei suoi vigneti di Primitivo di Manduria.
Ho sempre alternato lo studio al lavoro, lavorando per diverse aziende vitivinicole e conoscendo nuove persone, nuovi luoghi e nuove tecniche; ho avuto maestri importanti, in grado di tramandarmi il coraggio e la passione per quest’arte.
Dopo le diverse esperienze nel Collio ho girato un po’ il mondo, sono stato in Argentina a Mendoza, in Nuova Zelanda a Marlbourough, in Australia a Tarrington, Mornington Peninsula e Sutton Grange, per tornare poi in Italia, passando dalle colline lucchesi alla zona dei Colli Orientali del Friuli, per arrivare infine nella zona del Chianti Classico.
Le diverse esperienze mi hanno permesso di confrontare le diverse tipologie di conduzione, dalla convenzionale alla biologica fino alla biodinamica, apprezzando il focus ed il pragmatismo di ognuna.
Questo è un lavoro variegato ed affascinante, per questo non ho mai potuto smettere di farlo, associa diversi settori, l’agronomia, la meccanica, l’enologia, la gestione delle risorse umane, l’organizzazione del lavoro, la cultura, l’arte, la filosofia, la vendita del proprio “frutto”, è difficile non appassionarsi ad esso.
Certo, è anche un lavoro duro, faticoso, ma per raggiungere le proprie soddisfazioni è necessario imbattersi anche nei classici momenti no.

Cosa ti piace del tuo lavoro?

Il mio lavoro dà luce alla mia vita.
Tra tutte le variegate sfumature, ciò che più mi entusiasma è la cura della terra. 
Nella cura dei campi ogni agricoltore deve assumersi la responsabilità di sentirsi “medico” della terra, per supportare la fertilità del suolo e per preservare le proprietà nutraceutiche dei frutti, che di conseguenza saranno anche più nutritivi e salutari per chi si nutrirà di essi.

Da quanto tempo la tua azienda produce vino?

Le prime documentazioni della villa che attestano una produzione agricola risalgono al 1427, la nuova proprietà ha acquisito l’azienda nel 1999 ristrutturando completamente il comparto vitivinicolo, con le prime bottiglie prodotte nel 2004.

Alcuni dati relativi alla tua azienda:

– Ettari vitati: 24 ha
– Numero bottiglie prodotte: circa 50000 bottiglie l’anno
– Vitigni coltivati: Sangiovese, Pugnitello, Merlot, Malvasia Bianca, Chardonnay, Sauvignon Blanc, Gewurtztraminer.
– Regime di conduzione in vigna: biologico certificato, sviluppo di pratiche biodinamiche.

Che significato ha per te il vino?

Il vino, beh, è il mio secondo cuore, pompa il sangue nelle mie vene!
Per produrre vino di qualità è necessario sicuramente avere buone uve, ma anche persone appassionate e di valore.

Qual è a tuo parere il vostro vino più rappresentativo?

Il “CHIANTI CLASSICO RISERVA” (100% Sangiovese).

A quali pietanze li abbineresti?

Sicuramente ad una bella bistecca alla fiorentina, ma il vino è amplificato dalla condivisione con un buon amico. 

C’è un libro, una poesia o una canzone con cui questi vini si potrebbero sposare perfettamente?

“La Rivoluzione del Filo di Paglia”, il libro di Masanobu Fukuoka, botanico e filosofo giapponese, pioniere della agricoltura naturale o del non fare.

Hai un sogno nel cassetto?

Fare e condividere il vino di cui vado fiero.

Grazie per la disponibilità Eduardo, in bocca al lupo!

POGGIO TORSELLI
Via Scopeti, 10 – 50026 San Casciano in Val di Pesa (FI)
tel 055 8290241
info@poggiotorselli.it

Ho avuto il piacere di assaggiare:
BIZZARRIA BIANCO 2018
CHIANTI CLASSICO RISERVA 2016

DUE CHIACCHIERE CON IL PRODUTTORE