CANTINA LEUSCIATTI – Set 2020 – Sondrio

CANTINA LEUSCIATTI – Set 2020 – Sondrio

Uno splendido cielo azzurro, la maestosità delle vette alpine, chilometri e chilometri di terrazzamenti…
E’ questo lo splendido scenario che si presenta davanti ai miei occhi durante la mia gita enoica alla Cantina Leusciatti, situata a Sondrio, in una delle regioni vitivinicole più importanti d’Italia, la Valtellina.
Ad accogliermi Bruno, vignaiolo e cantiniere della storica azienda di famiglia, ultimo erede di una storia lunga tre generazioni caratterizzata dall’amore, la passione ed il rispetto per la propria terra, quella passione che gli ha consentito nel tempo di sviluppare una conoscenza approfondita delle migliori tecniche di produzione, vinificazione ed affinamento, indispensabili per produrre vini distintivi ed espressivi.

Vini ottenuti principalmente da uve Chiavennasca (Nebbiolo) a grappolo grande, dagli acini poco serrati, e da uve Rossola, una varietà autoctona Valtellinese, prodotte nelle vigne coltivate nella zona della “Sassella”, la storica e probabilmente più famosa sottozona della DOCG Valtellina Superiore, un’area soleggiata che si estende da Castione Andevenno a Sondrio, e che verosimilmente deve il suo nome al santuario Mariano della Sassella dislocato in prossimità del capoluogo valtellinese.
Uve completamente autoctone, generate, accudite e custodite nel vivaio di famiglia del “Clone 34”, discendente delle viti che per primo coltivò il nonno e che prima il padre e poi lo stesso Bruno decisero fortemente di preservare, spinti dal desiderio di conservare una tradizione rilevante dell’agricoltura valtellinese, convinti dell’importanza di produrre direttamente barbatelle di Chiavennasca.

I 3 ettari di vigneti sono coltivati in due aree distinte, entrambe ben esposte e soleggiate, sviluppati in verticale grazie alla costante cura e manutenzione delle “terragne”, le terrazze dalle origini antiche accudite e lavorate negli anni da viticoltori eroici come Bruno visceralmente legati alla propria terra.
La “Vigna del Negus” è un vigneto di circa 2 ettari posto proprio sopra l’abitazione della famiglia, un’area impervia nella quale sono presenti viti vecchie di 50-60 anni, cresciute in condizioni climatiche non sempre favorevoli e capaci di adattarsi in maniera fruttuosa al territorio.
La “Vigna di Triasso” è un vigneto di circa 1 ettaro costituito principalmente da ampi fondali, nel quale la raccolta delle uve avviene generalmente più tardi rispetto agli altri, ed in cui nella zona più impervia i filari sono disposti per volere di Gerardo, il padre di Bruno, in orizzontale, in modo da poter accedere con meno difficoltà alla vite.

La cura delle vigne viene eseguita meticolosamente e nella maniera più naturale possibile, tutte le uve dedite alla produzione dei vini sono raccolte manualmente ed accuratamente selezionate, scartando ogni grappolo non idoneo.

La stessa attenzione viene posta durante le fasi di vinificazione ed affinamento; le uve, una volta pigiate e diraspate, sono lasciate fermentare in vecchie ed imponenti botti di castagno, le stesse utilizzate poi per la maturazione e l’invecchiamento del vino, custodite nella storica ed affascinante cantina costruita dal nonno scavando a suo tempo nella roccia ed ampliata successivamente negli anni da figlio e nipote, in cui anche le pareti trasudano storia, sacrifici, lavoro e tanta passione.
In una vecchia vasca di cemento ora in disuso è stata ricavata una piccola ed accogliente saletta sulla cui parete è posto una sorta di “archivio” in cui è possibile contemplare le bottiglie prodotte dagli albori (1977) ai giorni d’oggi, un vero e proprio incantevole viaggio nel tempo.

Dopo il giro tra vigneti e cantina la visita prosegue con la parte più “gustosa”, la degustazione dei vini prodotti dalla cantina.

DEL NEGUS 2018 – ROSSO DI VALTELLINA DOC
Ottenuto da uve 95% Nebbiolo (Chiavennasca) e 5% Rossola raccolte durante la prima decade di ottobre, prodotto tramite fermentazione e macerazione a cappello sommerso con rimontaggi per 2-3 volte al giorno in botti di castagno, maturazione per 6 mesi nelle stesse, affinamento in acciaio per alcuni mesi, successivo affinamento in bottiglia, 13,5%.
Vino fragrante, dai profumi floreali e fruttati adagiati su uno sfondo lievemente speziato e minerale, viola, amarena, liquirizia, dal sorso diretto, fresco, lievemente tannico, pulito e di piacevolissima beva.

DEL NEGUS 2016 – VALTELLINA SUPERIORE SASSELLA DOCG
Ottenuto da uve 95% Nebbiolo (Chiavennasca) e 5% Rossola raccolte durante la prima decade di ottobre, prodotto tramite fermentazione e macerazione a cappello sommerso con rimontaggi per 2-3 volte al giorno in botti di castagno, maturazione per 18 mesi nelle stesse, affinamento in acciaio per 6-8 mesi, successivo affinamento in bottiglia, 13%.
Vino incisivo, dai profumi floreali e fruttati intersecati a sentori vegetali, note speziate e sfumature ferrose, rosa appassita, frutti di bosco, sottobosco, note balsamiche, spezie fini, tabacco, dal sorso intenso, fresco, caratterizzato da tannini levigati, una nitida sapidità ed un notevole equilibrio, dal finale lungo ed elegante dai richiami fruttati.

DEL NEGUS RISERVA 2015 – VALTELLINA SUPERIORE SASSELLA DOCG
Ottenuto da uve 95% Nebbiolo (Chiavennasca) e 5% Rossola raccolte durante la prima decade di ottobre, prodotto tramite fermentazione e macerazione a cappello sommerso con rimontaggi per 2-3 volte al giorno in botti di castagno, maturazione per 24 mesi nelle stesse, affinamento in acciaio per 6-8 mesi, successivo affinamento in bottiglia, 12,5%.
Vino carezzevole, dai profumi floreali e fruttati seguiti magistralmente da note balsamiche, sentori speziati e sfumature ferrose, rosa appassita, ciliegia sotto spirito, menta, tabacco, liquirizia, dal sorso vellutato, discretamente fresco, contraddistinto da tannini setosi ed una buona sapidità, dal finale equilibrato, persistente ed armonico.

“Veder nascere il mio vino, dopo aver allevato ed accudito le barbatelle, dopo aver lavorato tutto l’anno nel vigneto ed in cantina, è per me motivo di orgoglio e soddisfazione”.
Bruno Leusciatti

Grazie a Bruno per la splendida accoglienza, la simpatia e la grande disponibilità.

“Il vino può essere un insegnante migliore dell’inchiostro.”
Stephen Fry