Campania

Campania

AMBIENTE PEDOCLIMATICO
Estensione: 13595 Kmq
Regioni confinanti: Mar Tirreno, Lazio, Basilicata, Molise, Puglia.
Pianura: 14,7%
Collina: 50,8%
Montagna: 34,5%
Clima: dolce e temperato lungo la costa e i rilievi preappenninici, con inverni miti ed estati relativamente fresche e asciutte; verso l’interno della regione aumentano le escursioni termiche fino ad un clima tipicamente continentale; precipitazioni modeste in pianura e nelle conche intermontane, più copiose in montagna, anche se mediamente scarse con valori che non superano i 1000 mm/anno.

VITICOLTURA
Estensione dei vigneti: circa 30000 ha
Sistemi di allevamento: pergola, a spalliera.
Vitigni autoctoni a bacca nera: Aglianico, Aglianicone, Casavecchia, Greco Nero, Pallagrello Nero, Piedirosso, Primitivo, Sciascinoso, Tintore.
Vitigni autoctoni a bacca bianca: Asprinio Bianco, Biancolella, Bombino Bianco, Coda di Volpe Banca, Falanghina, Fenile, Fiano, Forastera, Ginestra, Greco, Guarnaccia, Pallagrello Bianco, Santa Sofia.
Altri vitigni diffusi: a bacca nera Barbera, Cabernet Sauvignon, Ciliegiolo, Merlot, Montepulciano, Pinot Nero, Sangiovese; a bacca bianca Chardonnay, Malvasia Bianca di Candia, Moscato Bianco, Trebbiano Toscano, Verdeca.

ZONE VITIVINICOLE PRINCIPALI

CASERTANO
E’ la zona del vino Falerno del Massico, nelle sue tipologie Bianco (ottenuto da uve Falanghina), Rosso (ottenuto principalmente da uve Aglianico e Piedirosso) e Primitivo (ottenuto principalmente da uve Primitivo), prodotto a ridosso del vulcano spento di Roccamonfina (suoli caratterizzati da formazioni derivanti da ceneri e lave) e del Monte Massico (suoli calcarei), con buona parte delle viti allevate basse o con i tipici festoni, retaggio del passato.

AVERSANO
Zona caratterizzata dai terreni sabbiosi del tratto costiero e dai suoli alluvionali di origine vulcanica dell’entroterra, patria del vitigno Asprinio, dal quale si ottiene un vino dalla spiccata acidità, spesso vinificato ancora nelle grotte di tufo dove la temperatura rimane costante d’estate e d’inverno.

SANNIO
La vitivinicoltura nella provincia di Benevento si identifica nelle zone del Solopaca, del Taburno, dei Colli del Sannio e della Valle Caudina, zone nella quali si produce una grande quantità di uva che colloca la provincia sannita ai vertici della produzione regionale.
I vitigni principali dell’area sono Aglianico e Falanghina, coltivati sui terreni argillosi e calcarei dei rilievi collinari o sui suoli alluvionali e vulcanici delle pianure adiacenti ai fiumi Volturno e Calore.
E’ la zona di produzione della DOCG Aglianico del Taburno, prodotto principalmente da uve Aglianico (min 85%), un vino rosso strutturato, persistente, di grande qualità.

IRPINIA
E’ la zona di produzione di particolari vini di qualità, riconosciute nelle DOCG Taurasi, Greco di Tufo e Fiano di Avellino.
Il Taurasi è ottenuto principalmente da uve Aglianico coltivate a spalliera bassa su terreni vulcanici, è un vino di grande livello, dal colore rosso granato, dal profumo ampio, con sentori fruttati, speziati, tostati e minerali, dal sorso caldo, tannico, strutturato e persistente.
Il Fiano di Avellino è ottenuto principalmente da uve Fiano coltivate su terreni argillosi poveri di sostanze organiche ma ricchi di potassio e fosforo; la zona di produzione migliore è quella di Lapio, nella quale è ammessa la menzione tradizionale Apianum; è uno dei migliori vini campani, dai profumi intensi, che evolvendo acquista struttura e morbidezza.
Il Greco di Tufo è ottenuto principalmente da uve Greco coltivate nel cuore dell’Irpinia, nel quale si trovano vigne, boschi, miniere di zolfo e cave di tufo; è un vino che se bevuto giovane offre caratteristiche tipicamente fresche e minerali, ma ha anche grandi potenzialità evolutive.

NAPOLETANO
Nella provincia napoletana le zone vitivinicole principali sono sulle colline litoranee, come i Campi Flegrei, la penisola Sorrentina, il Vesuvio e le isole di Capri, Ischia e Procida.
I vitigni più diffusi della zona sono Biancolella, Forastera, Piedirosso, coltivate con sistemi differenti a seconda delle zone; i terreni sono molto differenti da zona a zona, si va da quelli ricchi e profondi della penisola Sorrentina a quelli vulcanici dell’area del Vesuvio, per finire con quelli lavici e tufacei presenti sull’isola di Ischia.

SALERNITANO
La zone vitivinicoli principali sono quelle del Cilento, di Castel San Lorenzo e della Costa d’Amalfi riconosciute dalle omonime DOC.
E’ una zona caratterizzata da terreni poveri argillosi, dove le viti sono spesso allevate a piede franco, e che si sta sviluppando negli ultimi anni grazie agli investimenti di alcuni viticoltori dediti alla valorizzazione di un territorio unico e al recupero di alcuni vitigni autoctoni in via d’estinzione come l’Aglianicone.

DOCG

  • Aglianico del Taburno (rosato, rosso; Aglianico min 85%)
  • Fiano di Avellino (bianco; Fiano min 85%, Greco e/o Coda di Volpa Bianca e/o Trebbiano Toscano max 15%)
  • Greco di Tufo (bianco, spumante; Greco min 85%, Code di Volpe Bianca max 15%)
  • Taurasi (rosso; Aglianico min 85%)

DOC
Aversa, Campi Flegrei, Capri, Casavecchia di Pontelatone, Castel San Lorenzo, Cilento, Costa d’Amalfi, Falanghina del Sannio, Falerno del Massico, Galluccio, Irpinia, Ischia, Penisola Sorrentina, Sannio, Vesuvio.