Basilicata

Basilicata

AMBIENTE PEDOCLIMATICO
Estensione: 9992 Kmq
Regioni confinanti: Mar Ionio, Mar Tirreno, Campania, Puglia, Calabria.
Pianura: 8%
Collina: 45,2%
Montagna: 46,8%
Clima: continentale nelle zone più interne ed elevate, con inverni rigidi ed estati miti, mediterraneo nelle zone costiere, nelle zone di bassa collina e nelle zone pianeggianti, con inverni relativamente miti ed estati calde; precipitazioni varie, più abbondanti in autunno, con differenze accentuate tra le parti montuose (più abbondanti) e quelle pianeggianti e collinari (più scarse); nella zona delle Murge prevale un clima arido, con periodi caldi e siccitosi.

VITICOLTURA
Estensione dei vigneti: circa 5000 ha
Sistemi di allevamento: alberello, spalliera, Guyot, cordone orizzontale, alla latina.
Vitigni autoctoni a bacca nera: Aglianico, Aglianicone, Bombino Nero, Malvasia Nera di Basilicata.
Vitigni autoctoni a bacca bianca: Asprinio, Bombino Bianco, Malvasia Bianca di Basilicata.
Altri vitigni diffusi: a bacca nera Barbera, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot, Montepulciano, Primitivo, Sangiovese; a bacca grigia e/o rosa Pinot Grigio; a bacca bianca Chardonnay, Fiano, Falanghina, Garganega, Greco Bianco, Manzoni Bianco, Moscato Bianco, Sauvignon, Trebbiano Toscano, Verdeca.

ZONE VITIVINICOLE PRINCIPALI

VULTURE
Territorio in provincia di Potenza legato ad un complesso vulcanico spento, ricoperto da una vegetazione rigogliosa in cui oltre le vigne sono presenti castagni, olivi, nespoli, mandorli, caratterizzato da un terreno tufaceo ricco di silicio e potassio e da un clima fresco, in cui ad un’altitudine compresa tra i 200 e i 650 m s.l.m. il vitigno Aglianico ha trovato il suo habitat naturale, un vitigno di grande personalità, vigoroso e profumato, dal quale si ottengono vini eleganti e spesso predisposti all’invecchiamento.
Le uve, spesso allevate verticalmente tramite Guyot modificato in sistemi con una densità d’impianto quasi unica al mondo (20000 ceppi per ettaro), maturano tardivamente, i “cru” si trovano ad un’altitudine compresa tra i 550 e i 650 m s.l.m., l’area di produzione è divisa in due, una sul lato ripido orientale l’altra sugli altopiani vicino a Venosa, la zona di San Savino è generalmente considerata la zona migliore per la produzione di vini peculiari e raffinati.
Da questo vitigno si ottiene oltre alla DOC omonima anche l’unica DOCG regionale, l’Aglianico del Vulture Superiore, un vino generalmente dal colore rosso granato con sfumature che tendono all’aranciato a seconda dell’affinamento, che offre profumi intensi di frutti a bacca rossa e nera che evolvono nel tempo lasciando spazio a note speziate, animali ed eteree, e che è caratterizzato da un sorso caldo, tannico, strutturato e notevolmente persistente.

MATERANO
Area di produzione della DOC Matera, in cui la coltivazione delle uve, per la maggior parte a bacca nera, avviene prevalentemente in collina spesso utilizzando ancora il sistema ad alberello.
I vitigni più diffusi sono Sangiovese, Primitivo, Aglianico, Cabernet Sauvignon, Malvasia Bianca di Basilicata, Trebbiano Toscano e Greco.

VAL D’AGRI
Zona caratterizzata da un terreno alluvionale, ricco di sabbia ed argilla, e da un microclima particolare, con estati brevi ed inverni lunghi e rigidi.
Le viti sono allevate a 600 m s.l.m., i vitigni principali sono, oltre agli autoctoni, gli internazionali a bacca nera, dai quali si ottengono vini rossi molto interessanti.
Tra questi, il vino DOC Grottino di Roccanova prodotto nella località omonima del medio corso della Val d’Agri, ottenuto principalmente da uve Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Malvasia Nera di Basilicata e Montepulciano.

DOCG

  • Aglianico del Vulture Superiore (rosso; Aglianico 100%)

DOC
Aglianico del Vulture, Grottino di Roccanova, Matera, Terre dell’Alta Val d’Agri.