AZIENDA AGRICOLA MARCO DONATI – Lug 2019 – Mezzocorona (TN)

AZIENDA AGRICOLA MARCO DONATI – Lug 2019 – Mezzocorona (TN)

Una breve vacanza ad Andalo (TN) per evadere dal clima rovente della Brianza mi regala l’occasione per una visita nella splendida Piana Rotaliana, in una delle cantine storiche di Mezzocorona (TN), l’Azienda Agricola Donati Marco.
Ad accogliermi Marco, il proprietario, che dopo avermi dato il benventuto nell’azienda di famiglia si complimenta con me per il coraggio avuto nel presentarmi alle 15 sotto il sole cocente e gli anomali 40°C di questo inizio di stagione.
In realtà i complimenti dovrei farglieli io, semplice enoturista curioso, mentre lo osservo nei suoi abiti da vignaiolo con il sudore grondante dalla sua fronte.
La vigna quando chiama al lavoro non sente ragioni, così mi affida alla splendida Silvana, sua cognata, che con disponibilità e simpatia mi accompagna nello splendido vigneto, iniziando a raccontarmi la storia della cantina.

L’azienda di famiglia è riconosciuta come punto di riferimento della tradizione enologica trentina, da sempre impegnata nella valorizzazione di un patrimonio vinicolo di qualità.
Un vitigno al quale la famiglia Donati è storicamente legata è il Teroldego, vitigno autoctono con il quale si produce il loro vino di punta, il “Teroldego Sangue di Drago”, un cru per il quale vengono selezionate le uve migliori da vigne vecchie anche di 90 anni.
Centocinquant’anni fa Luigi Donati iniziò una storia che prosegue ora con i pronipoti Marco ed Emanuela e la loro figlia Elisabetta, la sesta generazione, acquistando il maso Donati insieme al palazzo del 1400, di appartenenza dei Conti Spaur.
L’esperienza e la tradizione centenaria unite alle tecnologie moderne sono il segreto per produrre vini interpreti della massima espressione del territorio.

I vini prodotti sono ottenuti esclusivamente da uve provenienti da vigneti di coltivazione dell’azienda dalle zone più vocate del Trentino, quali la Piana Rotaliana (sede storica della cantina in cui si producono Teroldego, Lagrein e Moscato Giallo), Terlago (in cui si producono Gewurztraminer e Sylvaner), Villamontagna (Muller Thurgau), Sardagna (Chardonnay e Riesling Renano), Calavino (Nosiola e Sauvignon), Castel Madruzzo (Pinot Nero e Gewurztraminer), Mattarello (Cabernet Sauvignon e Merlot), Pomarolo (Gewurztraminer) e Marco di Rovereto (Marzemino, Pinot Grigio e Syrah).
Ogni vitigno viene prodotto nel terroir più vocato, per assicurare una costante qualità.
L’azienda produce circa 120000 bottiglie, il 15% per il mercato estero, il resto per ristoranti, enoteche e wine bar del nostro territorio italico.

In vigna viene utilizzato un approccio sano e rispettoso dell’ambiente, viene praticata una lotta fitosanitaria mirata con l’obiettivo di ridurre gli interventi nel vigneto.
Non vengono usati concimi chimici e pesticidi, per la difesa dei terreni vengono impiegati due prodotti di origine minerale, il rame e lo zolfo.

La visita prosegue in cantina e nella splendida ed affascinante barricaia posta sottoterra, costruita a fine ottocento.
L’arte della vinificazione è affidata alla maestria di Marco, laureato in enologia e ricco di quell’esperienza maturata grazie al tempo e ad una vita trascorsa insieme alla sua famiglia di vignaioli.
L’affinamento in legno viene utilizzato coscienziosamente, per avere vini corposi, armoniosi ma soprattutto fedeli alla loro tipicità.

Terminata la visita guidata, Silvana mi accompagna nel punto vendita dell’azienda dove mi dà l’opportunità di assaggiare alcuni dei vini prodotti dalla cantina.

Il primo vino degustato è il SOLE ALTO 2018 – TRENTINO DOC, 13% Vol.
Ottenuto da uve Nosiola, viene prodotto tramite pigiatura soffice delle uve e fermentazione a temperatura controllata.
Affinato in acciaio e successivamente in bottiglia, si presenta di color giallo paglierino, al naso offre profumi fruttati, mela, pesca, al palato è fresco, equilibrato, gradevole.

Il secondo vino degustato è il TRAMONTI 2018 – TRENTINO DOC, 14% Vol.
Ottenuto da uve Gewurztraminer, viene prodotto tramite pigiatura soffice delle uve e fermentazione a temperatura controllata.
Affinato in acciaio e successivamente in bottiglia, si presenta di color giallo paglierino con riflessi dorati, al naso è aromatico, intenso, profumi di frutta esotica, litchi, banana, in bocca è avvolgente, fresco, equilibrato, dal finale discretamente lungo e piacevole.

Il terzo vino degustato è il SITULA BIANCO 2017 – VIGNETI DELLE DOLOMITI IGT, 12,5% Vol.
Ottenuto da uve Riesling, Chardonnay e Nosiola, viene prodotto tramite pigiatura soffice delle uve e fermentazione a temperatura controllata.
Affinato in acciaio ed imbottigliato solo in primavera, si presenta di color giallo paglierino con riflessi verdolini, al naso offre profumi fruttati, agrumi, frutta esotica, una lieve nota minerale, al palato è pulito, fresco, equilibrato, vivace.

Il quarto vino degustato è il BAGOLARI 2017 – TEROLDEGO ROTALIANO DOC, 13% Vol.
Ottenuto da uve Teroldego, viene prodotto con macerazione tradizionale delle bucce, fermentazione a temperatura controllata e follature in taniche d’acciaio.
Affinato in botti di rovere e successivamente in bottiglia, si presenta di color rosso rubino, al naso offre profumi fragranti di fiori e frutti rossi, viola, lampone, al palato è pieno, equilibrato, dal finale discretamente lungo dal retrogusto lievemente ammandorlato.

Il quinto vino degustato è il SANGUE DI DRAGO 2016 – TEROLDEGO ROTALIANO DOC, 13,5% Vol.
Ottenuto da uve Teroldego, l’uva rossa autoctona da sempre coltivata nella ristretta zona Rotaliana, la cui origine viene fatta risalire, nella tradizione popolare, alla leggenda del Drago di Castel Firmian che sovrasta il Borgo.
Da qui il nome SANGUE DI DRAGO, la riserva di punta dell’azienda.

Le uve di resa contenuta vengono raccolte manualmente, il vino è ottenuto tramite macerazione tradizionale sulle bucce accompagnata da follature soffici e fermentazione a temperatura controllata.
Affinato in barriques di rovere francese per un minimo di 16 /18 mesi e successivamente in bottiglia, si presenta di color rosso rubino intenso, fitto, al naso offre profumi di frutta a bacca nera, mora, mandorla, note speziate, tabacco, liquirizia, cacao, al palato è ricco, vellutato, strutturato, dal finale gradevolmente persistente.

Il sesto vino degustato è il VENDEMMIA TARDIVA 2017 – TRENTINO DOC, 13% Vol.
Ottenuto da uve Gewurztraminer raccolte nel mese di Novembre, viene prodotto tramite pigiatura soffice delle uve e fermentazione a temperatura controllata.
Affinato in acciaio e successivamente in bottiglia, si presenta luminoso di color giallo dorato, al naso è aromatico, intenso, profumi di albicocca disidratata, frutta esotica matura, al palato è rotondo, avvolgente, equilibrato, dal lungo e appagante.

Grazie a Silvana e Marco per la disponibilità, l’accoglienza e la simpatia.

“La tradizione non consiste nel conservare le ceneri ma nel mantenere viva una fiamma.”
Jean Jaurès