AZIENDA AGRICOLA LE DRIADI SLOW FARM – Giu 2019 – Palazzago (BG)

AZIENDA AGRICOLA LE DRIADI SLOW FARM – Giu 2019 – Palazzago (BG)

Se navigando in rete mi sono imbattuto casualmente sul sito web dell’Azienda Agricola Le Driadi, un motivo doveva pur esserci.
Il destino voleva farmi conoscere Gabriella e Luciano e la loro storia, fatta di passione, entusiasmo, duro lavoro e un sogno.
Quindi, fidandomi dell’istinto, li contatto e prendo appuntamento per una visita in cantina e nello splendido pomeriggio del primo sabato di giugno, in compagnia del mio amico fraterno Roberto, raggiungo l’imbocco della ripida strada sterrata che mi avrebbe portato nel cuore dell’azienda.
Luciano ci viene a prendere con il suo fuoristrada risparmiandoci una fatica sicura e lungo il tragitto inizia a decriverci la storia del territorio e della loro avventura.
Ad attenderci alla slow farm due splendidi bovari del bernese, un sole caldo e un paesaggio splendido.

La vigna che si presenta viva e rigogliosa davanti ai nostri occhi è composta da 6600 piante di vite Merlot ed è quella da cui nasce la storia de Le Driadi.
Acquistata nel 2014 in stato di abbandono, aggredita dal bosco e dai rovi, è stata recuperata in questi anni grazie all’entusiasmo e ai grandi sforzi manuali ed economici di Gabriella e Luciano, all’epoca desiderosi di dare una svolta alla loro vita.
Gabriella, dottoressa in biologia e Luciano, ingegnere meccanico, da sempre appassionati di vino, agricoltura e biodinamica, dopo un percorso professionale nel settore della farmaceutica e dell’ingegneria, decidono di spendere competenza e passione per valorizzare il territorio bergamasco con i suoi vigneti e i suoi vini.
Gabriella lavora in vigna curando anche gli aspetti organizzativi e commerciali, Luciano è il cuore dell’azienda, sempre alla continua ricerca del miglioramento mentre Marco, il loro figlio adolescente, viene definito come il riferimento artistico e creativo.

L’azienda è molto attenta alle dinamiche naturali, non si usano fertilizzanti o prodotti sanitari di sintesi, solo rame e zolfo nelle minime quantità necessarie.
La biodiversità è valorizzata e preservata seguendo alcune semplici regole, come lasciar riposare il terreno del vigneto per sei mesi in inverno a garanzia di un inerbimento naturale, tagliando l’erba tramite trinciatura lasciando i residui sul terreno e non lavorando mai il terreno oltre lo strato aerobico.
Intorno al vigneto sono presenti siepi, castagni, alberi da frutta, muretti a secco e una collezione di mele antiche autoctone della Val Seriana.
Dal 2019 il vino prodotto è biologico certificato.
I vigneti, orientati a est, sono coltivati su terreni calcarei argillosi collinari con il sistema del cordone speronato (in trasformazione in alberello), l’altitudine (tra i 380 e i 400 mt slm), la presenza di monti a nord e l’esposizione al sole fin dal mattino garantiscono una buona ventilazione e una buona escursione termica.
Oltre al vigneto di Merlot denominato “DRIADE” (un ettaro), nel 2017 un nuovo vigneto denominato “RIENZA” (mezzo ettaro) è entrato a far parte dell’azienda.
In questo vigneto sono state impiantate circa 2000 barbatelle di Marzemino nel suo ceppo lombardo (Berzemino).
Nel 2019, il desiderio di produrre anche un vino bianco, ha portato Gabriella e Luciano a impiantare in un altro vigneto il vitigno Bronner.
L’idea è di produrre da questo vitigno un vino macerato tutto da scoprire.

La cantina, graziosa ed essenziale, è di nuova costruzione (2017).
All’interno sono presenti 4 serbatioi in acciaio inox utilizzati per la fermentazione (rigorosamente spontanea per tutte le tipologie di vino), la macerazione e l’affinamento, e 3 serbatoi per i vari travasi.

In prossimità dell’ingresso alla barricaia è presente un piccolo angolo per la degustazione dei vini sfruttato anche per l’affinamento di alcune bottiglie.

In barricaia sono presenti 9 botti piccole di rovere stagionato e selezionato, tutte di secondo o terzo passaggio, in cui vengono affinate le varie tipologie di vino fino al raggiungimento del perfetto punto di equilibrio.
In futuro è prevista l’uscita di un’ulteriore etichetta, un vino completamente senza solfiti.

Terminata la visita guidata, Luciano ci accompagna sulla splendida terrazza panoramica, dove ad attenderci ci sono Gabriella, la quiete del meraviglioso paesaggio circostante e una graditissima degustazione dei loro vini, accompagnati da salumi e formaggi locali.

Il primo vino degustato è il DRIADE FELICE 2017 – COLLEONI DOC.
Ottenuto da uve Merlot raccolte e selezionate manualmente, viene prodotto tramite fermentazione spontanea con lieviti autoctoni.
Affinato in acciaio per 12 mesi e successivamente in bottiglia, si presenta di color rosso rubino, al naso offre profumi di frutta a bacca rossa e nera, ciliegia, mora, mirtillo, sentori erbacei e vegetali di muschio, sottobosco.
Al palato è discretamente morbido, ha una bella spalla acida e un buon corpo, è equilibrato e dal finale gradevole.

Il secondo vino degustato è l’ALTO DELLA POIANA 2016 – COLLEONI DOC.
Ottenuto da uve Merlot raccolte e selezionate manualmente, viene prodotto tramite fermentazione spontanea con lieviti autoctoni.
Affinato in piccole botti di rovere per 18 mesi e successivamente in bottiglia, si presenta di color rosso rubino con lievi riflessi granati, al naso offre profumi di frutta matura a bacca rossa e nera, sentori erbacei e vegetali di muschio, sottobosco, profumi speziati dolci.
Al palato è avvolgente, ha una discreta freschezza, è corposo, equilibrato e dal finale piacevolmente persistente.

Grazie a Gabriella e Luciano per la disponibilità, l’accoglienza e la simpatia.

“Nel mondo nulla di grande è stato fatto senza passione.”
Georg Wilhelm Friedrich Hegel