Alessandro Allerino – CASCINA GOREGN – Marzo 2021

Alessandro Allerino – CASCINA GOREGN – Marzo 2021

Ciao Alessandro, raccontami di te.

Mi chiamo Alessandro Allerino, ho 27 anni e mi occupo della produzione vinicola dell’azienda agricola di famiglia, facendo dal vignaiolo al winemaker.

Hai sempre lavorato nel mondo del vino?

Sono cresciuto in una famiglia di vignaioli, faccio parte della quarta generazione dei Goregn.
Ad iniziare a produrre vino fu mio bisnonno Francesco, seguito poi da mio nonno Alessandro con i suoi due fratelli e successivamente da mio papà Gaudenzio.
Da qualche anno ho preso io il testimone e porto avanti la tradizione di famiglia.

Cosa ti piace del tuo lavoro?

Lavorare in vigna, all’aria aperta, è sicuramente un privilegio.
Produrre il vino, occupandosi in toto di tutta la filiera, dalla vigna all’imbottigliamento, è un lavoro che richiede fatica e sacrificio, ma allo stesso tempo è gratificante.

Da quanto tempo la tua azienda produce vino?

La nostra cascina è stata costruita nel 1925, come accennato in precedenza fu mio bisnonno Francesco ad iniziare con la produzione di vino, ma la cantina e la stalla (con allevamento di Fassone Piemontesi, chiusa qualche anno fa) furono aperte da mio nonno Alessandro con la collaborazione dei suoi due fratelli.

Alcuni dati relativi alla tua azienda:

– Ettari vitati: 9 ha
– Numero bottiglie prodotte: circa 10000 bottiglie l’anno
– Vitigni coltivati: Nebbiolo, Arneis, Barbera, Favorita e Brachetto.
– Regime di conduzione in vigna: seguendo canoni biodinamici, non utilizziamo concimi chimici né diserbanti in vigna da ben 12 anni; questo richiede molta fatica in più, ma l’attenzione all’ambiente è sempre stata una nostra prerogativa.

Che significato ha per te il vino?

Il vino per me è il frutto di un intero ciclo lavorativo, all’interno di ogni singolo assaggio, nei profumi e nel sapore, c’è tutto il duro lavoro speso per produrre un vino di qualità.

Qual è a tuo parere il vostro vino più rappresentativo?

Penso che tutti i nostri vini rappresentino l’essere “goregn”, espressione dialettale che significa essere coriacei, duri, forti.
In questo momento, dovessi indicare un vino, sceglierei il “SAN QUIRICO ROERO ARNEIS” (100% Arneis), un bianco strutturato ma allo stesso tempo profumato e fine appartenente alla DOCG omonima.

A quali pietanze lo abbineresti?

Secondo me si abbina bene con gli antipasti in generale, con piatti di pesce, sushi o primi conditi con burro e salvia, ma anche pollo alla griglia.

C’è un libro, una poesia o una canzone con cui questo vino si potrebbe sposare perfettamente?

Otto anni fa, quando mi sono diplomato alla scuola enologica di Alba, nella mia tesi ho parlato di Charles Bukowski, un poeta che ha sempre scritto di vino in maniera libera e senza alcuna sfumatura provocatoria o negativa, le cui poesie accompagnerebbero al meglio il nostro Arneis.

Hai un sogno nel cassetto?

Il mio sogno nel cassetto sta per avverarsi; quest’estate inaugureremo la sala degustazione ora in ristrutturazione, e spero di poter accogliere molte persone per raccontargli dei nostri vini, della nostra viticoltura e dei bellissimi paesaggi del Roero, terra fertile da sempre patria di vini eccelsi.

Grazie per la disponibilità Alessandro, in bocca al lupo!

CASCINA GOREGN
Via Roma, 3 – 12050 Castagnito (CN)
tel 329 9129588
info@cascinagoregn.it

Ho avuto il piacere di assaggiare:
BARBERA D’ALBA 2016
NEBBIOLO D’ALBA ANCIARMA’ 2019
ROERO ARNEIS 2019

DUE CHIACCHIERE CON IL PRODUTTORE