Abruzzo

Abruzzo

AMBIENTE PEDOCLIMATICO
Estensione: 10795 Kmq
Regioni confinanti: Mar Adriatico, Lazio, Marche, Molise.
Pianura: 0%
Collina: 34,9%
Montagna: 65,1%
Clima: mite sul versante appenninico rivolto verso il Mar Adriatico, continentale nei bacini interni e nel versante occidentale; buona piovosità, precipitazioni scarse sulle coste e nelle conche interne riparate da venti, maggiori sui rilievi; buona ventilazione ed esposizione solare.

VITICOLTURA
Estensione dei vigneti: circa 37500 ha
Sistemi di allevamento: alberello, alberate maritate, testucchi, spalliera, Guyot, cordone orizzontale.
Vitigni autoctoni a bacca nera: Montepulciano.
Vitigni autoctoni a bacca bianca: Cococciola, Passerina, Pecorino, Trebbiano d’Abruzzo.
Altri vitigni diffusi: a bacca nera Aglianico, Barbera, Canaiolo Nero, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Ciliegiolo, Gaglioppo, Malbech, Merlot, Pinot Nero, Sangiovese, Syrah; a bacca grigia e/o rosa Pinot Grigio; a bacca bianca Biancame, Bombino Bianco, Chardonnay, Grechetto, Malvasia Bianca di Candia, Moscato Bianco, Trebbiano Toscano.

ZONE VITIVINICOLE PRINCIPALI

COLLINE TERAMANE
Territorio caratterizzato dalla presenza di rilievi collinari e di numerosi corsi d’acqua che solcano terrazze alluvionali, e da suoli argilloso-silicei e ferrosi, nel quale il vitigno Montepulciano esprime molte delle sue potenzialità riscontrabili soprattutto nell’unica DOCG regionale, l’omonima Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane, un vino dal disciplinare più esigente della DOC Montepulciano d’Abruzzo che si presenta generalmente di color rosso rubino carico con sfumature variabili a seconda dell’affinamento, che offre profumi di frutti di bosco, sentori erbacei e speziati, liquirizia, tabacco, e che al sorso è solitamente caldo, morbido, fresco, tannico e di grande struttura.
Un’altra DOC interessante di questo territorio è quella prodotta nella zona di Controguerra in un’area ristretta di 5 comuni e di soli 102 ha, dove si ottengono vini interessanti dalle uve autoctone Passerina, Pecorino, Trebbiano e Montepulciano, e dai vitigni internazionali Chardonnay, Merlot, Pinot Nero e Cabernet Sauvignoon.

FASCIA ADRIATICA
Area caratterizzata da un clima favorevole alla vitivinicoltura, da colline che corrono parallelamente al mare, da suoli argillosi alternati a terrazze contraddistinte da sedimenti sabbiosi e depositi alluvionali.
Molti sono i vitigni coltivati in questa zona, dagli autoctoni Pecorino, Passerina, Cococciola, Trebbiano d’Abruzzo e Montepulciano, agli internazionali Chardonnay, Cabernet e Merlot, uve che concorrono alla produzione di vini disciplinati da DOC di recente istituzione.
Dalle stesse uve del Montepulciano DOC viene prodotto il Cerasuolo d’Abruzzo DOC (Montepulciano min 85%), un vino rosato di grande struttura, vinificato tramite spremitura soffice e un ridotto periodo di fermentazione sulle bucce, di color rosa cerasuolo più o meno carico e profumo vinoso, fruttato e intenso, dal sorso secco, morbido e delicato con retrogusto gradevolmente ammandorlato.

AQUILANO / MONTI ABRUZZESI
La vitivinicoltura di quest’area si sviluppa principalmente nell’aquilano, in una vasta area che si presenta come un altopiano circondato dalle vette del Gran Sasso e della Maiella, la Valle Peligna, una delle migliori zone per la produzione del vino DOC Trebbiano d’Abruzzo.
Ottenuto dall’omonimo vitigno può vantare diversi gradi di complessità e struttura, differendo dalla concezione di vino fresco, discretamente profumato e di medio corpo.
Alcune cantine infatti producono delle versioni di grande ampiezza ed eleganza, che offrono profumi allettanti e un sorso pieno e suadente.
Come in gran parte della regione, anche in questa zona il vitigno a bacca nera principalmente coltivato è il Montepulciano.

DOCG

  • Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane (rosso; Montepulciano min 90%)

DOC
Abruzzo, Cerasuolo d’Abruzzo, Controguerra, Montepulciano d’Abruzzo, Ortona, Terre Tollesi, Trebbiano d’Abruzzo, Villamagna.